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Vasto: cosa vedere e fare nella perla d'Abruzzo
Centro storico medievale, spiagge bandiera blu, brodetto vastese, Palazzo d'Avalos: la guida completa alla "città di grazia" dannunziana

Ci sono città che si lasciano scoprire poco alla volta, e ci sono città che fanno una sola cosa: ti portano in cima e ti mostrano il mare. Vasto è di questo secondo tipo. Basta arrivare in Piazza Rossetti, attraversare il centro storico e affacciarsi dalla Loggia Amblingh — quella balconata panoramica sospesa sul golfo — per capire perché Gabriele d'Annunzio la definì "città di grazia" e perché, sotto la signoria dei d'Avalos, fu chiamata "Atene degli Abruzzi".
A 144 metri sul livello del mare, su uno sperone collinare che domina l'Adriatico, Vasto è il capoluogo di fatto della Costa dei Trabocchi: il punto in cui la provincia di Chieti incontra il mare, dove i 70 chilometri di costa abruzzese meridionale trovano il loro centro urbano più importante. Eppure Vasto non è soltanto una città di mare. È un palinsesto stratificato di duemila e cinquecento anni di storia — frentana, romana, bizantina, normanna, aragonese — con un centro storico che è uno dei meglio conservati di tutto l'Adriatico centrale.
In questa guida vi accompagniamo dentro Vasto a 360 gradi: dalle origini frentane al Palazzo d'Avalos, dalle spiagge bandiera blu di Vasto Marina ai trabocchi della costa sottostante, dalla cucina vastese (con quel brodetto che è un piatto-icona nazionale) alle migliori esperienze da prenotare per viverla davvero.

Perché Vasto vale un viaggio
Vasto è una di quelle città che riescono a tenere insieme cose che, altrove in Italia, vivono separate. È città d'arte e città balneare insieme: la mattina si visita Palazzo d'Avalos con i suoi musei archeologici e la sua pinacoteca, il pomeriggio si scende in spiaggia. È città gastronomica e città di paesaggio: il brodetto alla vastese è citato in tutti i ricettari italiani del Novecento, ma a venti minuti di macchina si entra in una riserva naturale dove nidificano fratini, garzette e altri uccelli marini. È città di mare e città di colline: dal centro storico lo sguardo abbraccia il golfo a sud e le colline vitivinicole del Vastese a ovest.
Storicamente, Vasto deve la sua importanza a una posizione strategica eccezionale: è l'unica vera città-porto della costa abruzzese meridionale, baricentrica tra Pescara e il Gargano, naturalmente protetta dallo sperone collinare. Sul piano culturale, è la patria di Gabriele Rossetti (1783-1854) — poeta, patriota risorgimentale, padre dei pittori preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti e William Michael Rossetti, e della poetessa Christina Rossetti — e di Filippo Palizzi, uno dei massimi pittori dell'Ottocento meridionale. Sul piano paesaggistico, è uno dei pochi centri dell'Adriatico dove si possa ancora godere di una vista marina dal centro storico, libera da capannoni e da edifici fuori scala.
Una storia di duemilacinquecento anni in cinque atti
Le origini: gli Histonium frentani
Le prime tracce di insediamento sull'attuale collina di Vasto risalgono al VI secolo a.C., quando il sito era abitato dai Frentani, popolazione italica entrata in stretto contatto con i Sanniti e con le colonie greche dell'Italia meridionale. La città antica si chiamava Histonium, ed era uno dei principali centri della costa adriatica meridionale. Dopo la guerra sociale (91-88 a.C.) entrò nell'orbita romana e divenne municipium. Le testimonianze archeologiche di questa fase sono ancora oggi visibili: nelle Terme romane, oggi inglobate nel complesso della chiesa di Sant'Antonio in Via Adriatica, si possono vedere mosaici pavimentali di epoca imperiale tra i meglio conservati dell'Adriatico abruzzese.
Il Medioevo e il "Guasto"
Il nome attuale — "Vasto" — deriva dal termine longobardo gasto o guasto (gastaldato), suddivisione amministrativa del territorio durante la dominazione longobarda iniziata nell'ultimo quarto del VI secolo. Per tutto l'Alto Medioevo la città conservò questa denominazione, e in epoca successiva il centro storico si articolò nei due rioni di Guasto d'Aymone (riedificato sopra la preesistente Histonium romana) e Guasto Gisone (di fondazione medievale, XI secolo), riuniti in un unico nucleo nel 1385.
I D'Avalos e il Rinascimento
Sotto Ferdinando II di Napoli, nel 1496, Vasto venne infeudata a Rodrigo d'Avalos, che però morì prima di prendere possesso del titolo. Fu il fratello minore Innico II d'Avalos a essere investito del titolo di marchese del Vasto da Federico I di Napoli nell'agosto del 1497, dando inizio a una signoria che si protrasse sino all'eversione della feudalità del 1806. I D'Avalos — nobile famiglia di origine spagnola — trasformarono Vasto in una piccola corte rinascimentale: ricostruirono il palazzo signorile (l'attuale Palazzo d'Avalos), edificarono chiese e monasteri, attirarono artisti e letterati. Vittoria Colonna, una delle figure femminili più importanti del Rinascimento italiano e amica e corrispondente di Michelangelo Buonarroti, fu moglie di Ferrante (Fernando Francesco) d'Avalos, marchese di Pescara: visse principalmente nel castello aragonese di Ischia, ma soggiornò anche a Palazzo d'Avalos a Vasto, città del marchesato della famiglia.
Il terremoto del 1456 e la frana del 1956
Vasto ha conosciuto due grandi catastrofi naturali. Il primo grande terremoto del 1456 distrusse buona parte dell'abitato medievale; la ricostruzione cinquecentesca diede alla città l'impianto attuale. Il 22 febbraio 1956, alle ore 10:45, una violenta frana fece precipitare a valle un intero quartiere costruito sul ciglio orientale della collina — la zona del Muro delle Lame e di Via Adriatica: circa quaranta abitazioni si staccarono dalle fondamenta e scivolarono verso il mare. Tra gli edifici gravemente danneggiati, la chiesa medievale di San Pietro, di cui oggi resta solo la suggestiva facciata con il portale trecentesco. Lo sgombero preventivo evitò vittime, ma la frana costrinse oltre un centinaio di famiglie all'esodo. Oggi, dalla Loggia Amblingh, si vedono ancora le tracce del terreno franato: è una memoria viva che gli abitanti raccontano volentieri ai visitatori.
Vasto contemporanea
Nel Novecento Vasto si è trasformata da centro agricolo-marinaro a città turistica e industriale. La crescita di Vasto Marina — la frazione costiera, oggi tra le più frequentate dell'Adriatico abruzzese — è iniziata negli anni '60 e ha portato la popolazione complessiva ad attestarsi attorno ai 40.000 abitanti. Negli ultimi vent'anni la città ha investito molto sulla riqualificazione del centro storico e sulla valorizzazione della Costa dei Trabocchi, di cui è la porta meridionale.
Cosa vedere a Vasto: il centro storico

Piazza Rossetti e la statua del poeta
Il cuore monumentale di Vasto è Piazza Rossetti, dedicata al poeta nato in città nel 1783. Al centro si trova la sua statua bronzea, opera dello scultore Filippo Cifariello. La piazza è costruita sopra l'antico anfiteatro romano di Histonium, ancora rilevabile nella sua forma curva. Da qui si dipartono le tre direttrici principali del centro: Corso De Parma a sud, Via Adriatica a est, Via San Michele a nord.

Palazzo d'Avalos
Il Palazzo d'Avalos è il monumento più importante della città. Trasformato in residenza signorile dai d'Avalos a partire dal periodo della loro signoria, l'edificio attuale — risultato di stratificazioni cinquecentesche, seicentesche e successive — ospita oggi quattro musei in un unico complesso: il Museo Archeologico, con i reperti frentani e romani da Histonium; la Pinacoteca Comunale con la sezione dedicata a Filippo Palizzi e ai pittori dell'Ottocento abruzzese; il Museo del Costume, con abiti tradizionali abruzzesi; e il Museo Rossetti, dedicato a Gabriele e ai suoi figli pittori e poeti. Il complesso è generalmente aperto tutti i giorni tranne il lunedì: per orari aggiornati e biglietteria si rimanda al sito ufficiale del Comune di Vasto.

La Loggia Amblingh: il balcone sull'Adriatico
Se Vasto avesse una sola immagine-simbolo, sarebbe la Loggia Amblingh: una balconata panoramica costruita lungo il tratto orientale delle antiche mura cittadine — mura medievali ricostruite nel XV secolo dal capitano Jacopo Caldora e dal figlio Antonio — da cui lo sguardo abbraccia tutto il golfo di Vasto, da Punta Penna a sud fino alla Costa dei Trabocchi a nord, con vista sulle isole Tremiti e sul Gargano nelle giornate limpide. Al tramonto, la Loggia diventa il punto di ritrovo di vastesi e turisti. Prende il nome da Guglielmo Amblingh, militare austriaco di Graz, segretario di Cesare Michelangelo d'Avalos: trasferitosi a Vasto al seguito del marchese nel 1707, fu nominato comandante delle truppe d'Avalos nel 1723 e fu proprietario di numerose abitazioni lungo la passeggiata, che da lui prese il nome.

Cattedrale di San Giuseppe
La Cattedrale, originariamente chiesa medievale intitolata a Santa Margherita, conserva un bellissimo portale in pietra del 1293 firmato dal maestro Ruggero de Fragenis e un raffinato rosone trecentesco; la facciata duecentesca in pietra della Majella è la parte più antica conservata. La chiesa fu poi intitolata a Sant'Agostino e infine a San Giuseppe nel 1808, in omaggio a Giuseppe Bonaparte. L'interno — a navata unica con transetto a croce latina — fu radicalmente rielaborato in stile neogotico nel 1853, con colonne striate di verde e capitelli corinzi. Tra le opere conservate spicca il Trittico di Cona a Mare (1505) di Michele Greco da Valona, che raffigura la Madonna col Bambino tra santi e testimonia gli scambi culturali tra le due sponde dell'Adriatico, e gli affreschi di Achille Carnevale (1923) sotto le arcate, raffiguranti scene della vita di San Giuseppe. Il campanile barocco con balaustra in ferro battuto risale al 1730.

Chiesa di Santa Maria Maggiore
Più antica della Cattedrale, Santa Maria Maggiore è uno degli edifici sacri più importanti della città. Di antica fondazione, ricostruita più volte tra il XIII e il XVIII secolo, custodisce la celebre reliquia della Sacra Spina — secondo la tradizione, una delle spine della corona di Cristo — e una serie di tele del Sei-Settecento.

Le mura, le torri e Porta Catena
Vasto conserva tratti consistenti delle mura medievali e cinquecentesche. Spiccano la Torre di Bassano (XV secolo), parte del sistema difensivo lungo la cinta muraria; Porta Catena (anche detta Porta Santa Maria), unico esempio superstite di porta urbica medievale, con arco a sesto acuto; e la Torre Diomede del Moro, oggi inglobata in un palazzo privato ma ancora visibile nelle sue forme originarie. È inoltre presente, nei pressi della Cattedrale, il Castello Caldoresco, eretto dal capitano Jacopo Caldora nel XV secolo.

Vasto Marina e le spiagge
A 4 chilometri dal centro storico, scendendo verso il mare, si raggiunge Vasto Marina: la frazione balneare che ogni estate accoglie migliaia di turisti grazie a un litorale lungo circa 9 chilometri, in gran parte sabbioso e con fondali graduali, ideali per le famiglie. Le spiagge principali sono:
Spiaggia di Vasto Marina centro: la più frequentata, con stabilimenti attrezzati e lungomare pedonale.
Spiaggia di San Nicola: a sud, più ampia e meno affollata, con tratti liberi alternati a stabilimenti.
Spiaggia di Punta Penna: la più selvaggia, all'interno della Riserva Naturale di Punta Aderci, raggiungibile a piedi o in bici. È qui che molti vastesi vengono a fine giornata per il tramonto.
Vasto Marina ha ottenuto la Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi balneari. Il faro di Punta Penna, alto 70 metri, è il secondo faro più alto d'Italia dopo la Lanterna di Genova ed è visitabile su prenotazione in alcuni periodi dell'anno.

I dintorni: Riserva di Punta Aderci, trabocchi e Via Verde
La Riserva Naturale di Punta Aderci
A nord di Vasto Marina inizia la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, una delle aree protette costiere più belle dell'Adriatico. 285 ettari di costa selvaggia, scogliere a picco sul mare, dune sabbiose, una macchia mediterranea perfettamente conservata e un'avifauna ricchissima. Il sentiero costiero che la attraversa è uno dei trekking più gettonati di tutto l'Abruzzo.

I trabocchi vastesi
La costa di Vasto è punteggiata da diversi trabocchi — le antiche macchine da pesca lignee sospese sul mare, simbolo della Costa dei Trabocchi e oggi spesso convertite in trabocchi-ristorante. I principali sono il Trabocco Punta Cavalluccio, il Trabocco Mucchiola e il Trabocco Cungarelle. Cenare al tramonto su un trabocco è un'esperienza che vale da sola un viaggio: ne parliamo in dettaglio nella guida completa alla Costa dei Trabocchi.
La Via Verde: 42 km di pista ciclabile sul mare
Da Vasto parte (o arriva, a seconda della direzione) la Via Verde della Costa dei Trabocchi: 42 chilometri di pista ciclabile e pedonale realizzata sull'ex tracciato della ferrovia adriatica, che collega Ortona a San Salvo Marina passando per Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto stessa. È una delle ciclovie più scenografiche d'Italia, completamente pianeggiante, percorribile in giornata o in più tappe, con noleggio bici disponibile in tutti i centri attraversati.

Cosa mangiare a Vasto: il brodetto e le specialità vastesi
La cucina vastese è uno dei capitoli più ricchi della gastronomia abruzzese. La specialità assoluta è il brodetto alla vastese: una zuppa di pesce cucinata in tegame di coccio (la tijella), con pomodoro fresco, peperoncino, aglio e prezzemolo, che secondo la ricetta tradizionale codificata dall'Accademia Italiana della Cucina prevede l'uso di numerose specie di pesce diverse, tipicamente da sette a nove. Tra le specie più frequenti: scorfano, gallinella, triglia, palombo, seppia, calamari, scampi, mazzancolle e tracine. Si serve con fette di pane casereccio abbrustolite e strofinate d'aglio.
Oltre al brodetto, Vasto è famosa per la ventricina del Vastese — salume Presidio Slow Food a base di carne di maiale magra con peperone dolce e finocchio selvatico — e per la 'ndocca-'ndocca, piatto povero della tradizione contadina con cotenne, ossa, piedini di maiale e salsicce stufate lentamente. Tra i primi spiccano i maccheroni alla chitarra con sugo di pesce o di castrato.
Tra i locali storici, in centro segnaliamo le trattorie che servono il brodetto secondo ricetta tradizionale; sul lungomare, alcuni dei trabocchi-ristorante della costa offrono menu degustazione interamente di mare. Per orientarvi, il consiglio è sempre lo stesso: chiedete ai vastesi dove vanno loro — difficilmente sbaglierete.
Esperienze da vivere a Vasto
Visitare Vasto "in mezza giornata" è possibile, ma significa accontentarsi di una passeggiata in centro storico. Il vero modo di scoprire la città è viverla: cenare in un trabocco al tramonto, pedalare lungo la Via Verde, fare snorkeling a Punta Aderci, partecipare a un cooking class di brodetto. Ecco le esperienze che vi consigliamo.
Tour gastronomico nel centro storico
Camminare per i vicoli di Vasto Vecchia con una guida locale che vi racconta la storia della città mentre assaggiate ventricina, pecorino, vini abruzzesi e dolci tradizionali nei laboratori storici è uno dei modi migliori per entrare nella cultura vastese. La maggior parte dei tour dura 2-3 ore.
Cooking class: il brodetto a regola d'arte
Imparare a cucinare il brodetto alla vastese da uno chef o da una rezdora vastese significa portarsi a casa una ricetta che, sì, potete trovare anche su internet, ma che dal vivo si scopre essere fatta soprattutto di gesti, di sequenze, di "occhio". Le esperienze migliori includono la spesa al mercato del pesce di Vasto Marina e la cena finale.
Cena su un trabocco al tramonto
Probabilmente la singola esperienza più memorabile della costa: un menu degustazione di pesce servito su una piattaforma di legno sospesa sul mare, mentre il sole cala dietro le colline. Da prenotare con largo anticipo nei mesi estivi.
Trekking nella Riserva di Punta Aderci
Il sentiero costiero, accessibile a piedi da Vasto Marina, attraversa scogliere, calette, dune e una macchia mediterranea integra. Le escursioni guidate aggiungono il valore della lettura naturalistica: dalla flora dunale alle specie di uccelli marini.
Pista ciclabile della Via Verde in e-bike
Pedalare per 20-30 chilometri della Via Verde con una e-bike a noleggio, partendo da Vasto verso nord (Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia), permette di scoprire decine di trabocchi, calette nascoste e antiche stazioni ferroviarie riqualificate, con la possibilità di fermarsi in spiaggia ogni volta che si vuole.
Snorkeling e tour in barca a Punta Aderci
I fondali della Riserva di Punta Aderci sono sorprendentemente ricchi: posidonia, saraghi, polpi, occhiate, e con un po' di fortuna anche cernie. I tour in barca partono da Vasto Marina e durano in media 2-3 ore, con sosta per snorkeling.
Su Stravagando stiamo costruendo un catalogo curato di esperienze a Vasto e sulla Costa dei Trabocchi, con host locali certificati. Iscrivetevi alla newsletter per essere tra i primi a prenotare.
Come arrivare a Vasto
In auto
Vasto è facilmente raggiungibile in auto. Sull'autostrada A14 Adriatica, prendete l'uscita Vasto Sud (per Vasto Marina e zona industriale) o Vasto Nord (per il centro storico e la Riserva di Punta Aderci). Tempi di percorrenza indicativi:
Da Pescara: 75 km, circa 50 minuti.
Da Roma: 280 km, circa 2 ore e 45 minuti (via A24-A25-A14).
Da Bari: 230 km, circa 2 ore e 15 minuti.
Da Napoli: 270 km, circa 3 ore.
In treno
La stazione di Vasto-San Salvo si trova a circa 4 km dal centro storico ed è servita dai treni regionali della linea adriatica. Da Pescara il viaggio dura circa 50 minuti; da Roma servono 4-5 ore con cambio a Pescara. Dalla stazione partono autobus urbani e taxi per il centro e per Vasto Marina.
In aereo
L'aeroporto più vicino è Pescara-Abruzzo (PSR), a circa 75 km, con voli nazionali e internazionali (per il calendario aggiornato si rimanda al sito ufficiale dell'aeroporto). Il secondo riferimento è Roma-Fiumicino, a circa 280 km. Dall'aeroporto di Pescara è possibile noleggiare un'auto o prendere il treno regionale.
Quando visitare Vasto
Estate (giugno-settembre)
È la stagione naturale di Vasto: spiagge, mare, sagre, eventi. La Sagra del Brodetto, che si tiene a luglio, è uno degli appuntamenti gastronomici più importanti dell'Adriatico abruzzese. Luglio e agosto sono affollati e i prezzi degli alloggi salgono; giugno e settembre offrono un compromesso eccellente tra clima, mare e tranquillità.
Primavera e autunno (aprile-maggio, ottobre)
Sono i mesi migliori per chi privilegia il centro storico, la cultura, il trekking nella Riserva di Punta Aderci e la pista ciclabile. Il clima è mite, la luce è morbida, le strade sono libere. Ottobre, in particolare, regala temperature ancora gradevoli e prezzi molto vantaggiosi.
Inverno (novembre-marzo)
Vasto in inverno è una città vera, con il suo ritmo e la sua vita locale. Il centro storico, illuminato a festa nel periodo natalizio, è particolarmente suggestivo. Vasto Marina è praticamente deserta, ma le passeggiate sul lungomare in giornate di sole sono indimenticabili.
Cosa vedere nei dintorni di Vasto
Vasto è una base eccellente per esplorare l'Abruzzo meridionale. A meno di un'ora di macchina si raggiungono:
Punta Aderci e Punta Penna: la riserva naturale appena descritta, da non perdere.
Casalbordino e il Santuario della Madonna dei Miracoli: importante meta di pellegrinaggio dell'Abruzzo orientale.
San Salvo Marina e la Riserva Marina di Vasto-San Salvo: tratto di costa meridionale, tra Vasto e il confine molisano.
Torino di Sangro: piccolo borgo collinare con il Cimitero Britannico della Seconda Guerra Mondiale e la spiaggia di Punta Le Morge.
Fossacesia e l'Abbazia di San Giovanni in Venere: una delle più importanti abbazie romaniche d'Abruzzo, con vista sul golfo.
Lanciano: città del Miracolo Eucaristico e di un centro storico medievale di grande fascino, a 35 km nell'entroterra.
Le colline vitivinicole del Vastese: dove si producono Montepulciano d'Abruzzo DOC e Trebbiano d'Abruzzo DOC. Più a nord, in provincia di Chieti, si trova anche la piccola DOCG Tullum (riconosciuta nel 2019), che corrisponde al solo comune di Tollo.
Informazioni pratiche per la visita
Dove parcheggiare nel centro storico
Il centro storico di Vasto è in larga parte zona a traffico limitato. I parcheggi più comodi sono quelli di Piazza Marconi (a pagamento, vicinissimo al centro), Piazza del Popolo e l'area di via San Michele. In alta stagione i posti si esauriscono rapidamente: arrivate presto al mattino o usate i parcheggi periferici con navetta.
Eventi principali
Tra gli appuntamenti annuali da segnare in agenda: la Sagra del Brodetto (luglio), il Toson d'Oro (agosto, con corteo storico in costumi cinquecenteschi che ricorda il conferimento dell'onorificenza del Toson d'Oro al Principe Colonna di Roma da parte di Cesare Michelangelo d'Avalos nel 1723), il Vasto Film Fest (estate), il Premio Vasto d'arte contemporanea, e i mercatini di Natale in Piazza Rossetti (dicembre).
Dove dormire
L'offerta ricettiva di Vasto è ampia: hotel storici nel centro, B&B nei vicoli di Vasto Vecchia, residence e villaggi a Vasto Marina, agriturismi sulle colline. In alta stagione (luglio-agosto) conviene prenotare con largo anticipo.
Domande frequenti su Vasto
Quanto tempo serve per visitare Vasto?
Per il solo centro storico, mezza giornata è sufficiente. Per il centro storico + Vasto Marina + Riserva di Punta Aderci, calcolate due giorni pieni. Se aggiungete anche cena su un trabocco e un giro in bici sulla Via Verde, tre giorni sono il tempo ideale.
Vasto è adatta alle famiglie con bambini?
Sì, molto. Le spiagge di Vasto Marina hanno fondali bassi e graduali, ideali per i piccoli; la pista ciclabile della Via Verde è interamente pianeggiante e percorribile anche con seggiolini per bambini; il centro storico è compatto e percorribile a piedi senza difficoltà. Diverse esperienze (cooking class semplificate, tour in barca, trekking facili nella Riserva) sono pensate "family friendly".
Quanto costa mangiare il brodetto a Vasto?
Una porzione di brodetto alla vastese in un ristorante tradizionale costa orientativamente tra i 25 e i 40 euro a persona, in base al tipo e alla quantità di pesce utilizzato. Sui trabocchi-ristorante, il menu degustazione completo di pesce (antipasti, primo, brodetto, dolce, vino) si aggira tra i 60 e i 90 euro a persona.
Si può andare a piedi da Vasto centro a Vasto Marina?
Sì, ma il dislivello è di circa 140 metri e la distanza è di 4 km, quindi è una bella camminata, soprattutto in salita al ritorno. Esistono autobus urbani che fanno la spola con frequenza regolare. In alternativa, molti turisti scelgono di noleggiare bici o e-bike per spostarsi tra centro e mare.
La Riserva di Punta Aderci è accessibile gratuitamente?
Sì, l'accesso è libero e gratuito tutto l'anno. È possibile partecipare a visite guidate organizzate (a pagamento) per approfondire gli aspetti naturalistici. La riserva è raggiungibile in auto fino al parcheggio del centro visite, e da lì si prosegue a piedi o in bici sui sentieri segnalati.
Vasto è una buona base per visitare la Costa dei Trabocchi?
È la base ideale, insieme a Fossacesia. Da Vasto, in auto o in bici lungo la Via Verde, si raggiungono in 30-45 minuti tutti i trabocchi più famosi della costa, le abbazie, i borghi collinari e le riserve naturali. Per una guida itinerario-completa, leggete la guida alla Costa dei Trabocchi.
Quando si tiene la Sagra del Brodetto?
La Sagra del Brodetto di Vasto si svolge tradizionalmente nella seconda metà di luglio, generalmente nel weekend più caldo del mese. Le date precise variano di anno in anno: verificate sempre sul sito del Comune di Vasto o sui canali ufficiali della manifestazione.
Vivete Vasto con Stravagando
Vasto non è una città da vedere "di passaggio" lungo l'A14. È una città da vivere: salire in centro all'ora del tramonto, affacciarsi dalla Loggia Amblingh con un calice di Montepulciano in mano, scendere a piedi verso il mare, cenare su un trabocco mentre il sole tocca le colline. È respirare la storia dei d'Avalos e dei Rossetti, è assaggiare un brodetto a regola d'arte, è pedalare per chilometri sulla Via Verde con il rumore delle onde a destra.
Stravagando è il marketplace italiano dedicato a esperienze come queste: tour gastronomici, cooking class, escursioni nella Riserva di Punta Aderci, cene sui trabocchi, pedalate sulla Via Verde, condotti da host locali selezionati uno per uno. Stiamo costruendo in queste settimane il nostro catalogo di esperienze a Vasto e sulla Costa dei Trabocchi, e nei prossimi mesi sarà possibile prenotare direttamente da qui.
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Buon viaggio.