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Costa dei Trabocchi: guida completa al mare più autentico d'Italia
Guida completa alla Costa dei Trabocchi: 70 km di costa abruzzese tra trabocchi storici, riserve naturali, pista ciclabile Via Verde, brodetto vastese e borghi medievali. Le 7 località principali, cosa fare, quando andare, dove dormire.

La Costa dei Trabocchi è uno dei tratti di costa più caratteristici e meno raccontati d'Italia. Si estende per circa 70 chilometri lungo la provincia di Chieti, dalla foce del fiume Foro a nord (vicino a Francavilla al Mare) fino al confine molisano a sud (San Salvo Marina), e prende il nome dalle antiche macchine da pesca su palafitta che ancora oggi punteggiano la sua scogliera: i trabocchi. Strutture di legno aggettanti sul mare, con grandi reti calate da bracci telescopici, sono un patrimonio culturale unico al mondo, oggi parzialmente trasformato in ristoranti panoramici dove cenare letteralmente sospesi sull'Adriatico.
Ma la Costa dei Trabocchi non è solo trabocchi. È anche la Riserva Naturale di Punta Aderci, una delle aree marine protette più belle dell'Adriatico. È la Via Verde, la spettacolare pista ciclabile costiera che corre per 42 km sull'antica linea ferroviaria adriatica dismessa. È Vasto, città storica capitale del brodetto a base di varie specie di pesce dell'Adriatico. È San Vito Chietino, il borgo di Gabriele D'Annunzio. È una cucina di mare che combina pesce dell'Adriatico, olio EVO della Frentania, vino Pecorino e Cerasuolo. Ed è — non da ultimo — uno dei tratti di costa italiani con il miglior rapporto qualità-affollamento: bellezza autentica senza la pressione turistica della Costiera Amalfitana o delle Cinque Terre.
In questa guida vi raccontiamo tutto quello che serve sapere per scoprire la Costa dei Trabocchi: cos'è e da dove arriva, le sette località principali da nord a sud, cosa fare (mangiare in un trabocco, pedalare sulla Via Verde, snorkeling nelle riserve marine, kayak), quando andare, come arrivare, dove dormire. Per chi vuole approfondire singole esperienze, segnaleremo via via gli articoli — dalla guida allo snorkeling in Abruzzo alla guida al kayak e SUP.

Cos'è un trabocco (e perché è patrimonio culturale)
Il trabocco (o travocco, trabucco in altre versioni dialettali) è una macchina da pesca tradizionale che si è sviluppata sulla costa abruzzese e molisana a partire almeno dal XVIII secolo. La struttura è semplice e geniale: una piattaforma di legno costruita su palafitte di robusta quercia infisse nello scoglio, collegata alla terraferma da una stretta passerella, dotata di lunghi bracci telescopici (i antenne) che reggono una grande rete a maglie strette (la trabocchetta o bilancia).
Il trabocco veniva utilizzato per la pesca con calata da terra: la rete veniva abbassata in acqua, lasciata "lavorare" per qualche ora, e poi sollevata con un argano per recuperare il pescato. È un sistema di pesca completamente diverso da quello tradizionale con barche e reti a strascico: permetteva ai contadini-pescatori della costa di praticare la pesca senza imbarcazione, anche in condizioni di mare grosso quando le barche restavano a riva. Era una soluzione adatta alla popolazione locale che combinava agricoltura nell'entroterra collinare e pesca nei mesi più favorevoli.
Lo scrittore Gabriele D'Annunzio, che soggiornò a San Vito Chietino dal 23 luglio al 22 settembre del 1889 — periodo in cui ambientò il romanzo Il Trionfo della Morte (pubblicato poi nel 1894) — descrisse i trabocchi come "strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e travi, simile a un ragno colossale": un'immagine letteraria che ha contribuito a fissarne l'identità nell'immaginario nazionale. Oggi sulla Costa dei Trabocchi sopravvivono circa 30 trabocchi (compresi alcuni relitti), dei quali una decina trasformati in ristoranti panoramici dove è possibile mangiare letteralmente sospesi sul mare.
I trabocchi sono tutelati come patrimonio storico-culturale della Regione Abruzzo dalla L.R. n. 93 del 1994 (poi rifinanziata con la L.R. 71/2001 e modificata dalla L.R. 13/2009 e dalla L.R. 7/2019). Nel 2019 la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell'Abruzzo ha avviato il procedimento di riconoscimento ministeriale di interesse culturale per i trabocchi più rispondenti alla struttura originaria, e nel 2023 i trabocchi sono stati inseriti nel dossier italiano di candidatura alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.
La Costa dei Trabocchi nella storia: D'Annunzio, agricoltura e ferrovia
Tre fasi storiche hanno modellato la Costa dei Trabocchi così come la vediamo oggi.
Il "secolo di D'Annunzio" (1880-1920). Quando Gabriele D'Annunzio scelse San Vito Chietino come ritiro creativo nell'estate del 1889 — soggiorno breve ma fondamentale per la sua produzione letteraria — la Costa dei Trabocchi era una zona prevalentemente agricola, con piccoli porti e una popolazione contadina che integrava il proprio reddito con la pesca dai trabocchi. La presenza di D'Annunzio attirò sulla costa altri intellettuali, scrittori, artisti — Francavilla al Mare e Pescara divennero luoghi di villeggiatura culturale, e i trabocchi entrarono nell'immaginario letterario italiano grazie alle pagine del Trionfo della Morte.
L'epoca della ferrovia adriatica (1863-2005). La linea ferroviaria adriatica, costruita a metà Ottocento, attraversava tutta la costa abruzzese in posizione altamente panoramica, spesso a pochi metri dal mare. Per oltre 140 anni la ferrovia ha definito la geografia della costa: i piccoli paesi (Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia) si svilupparono attorno alle stazioni, le spiagge furono attraversate dai binari. Nel 2005, con il raddoppio della linea spostata più nell'entroterra, l'antica sede ferroviaria costiera fu dismessa.
La Via Verde (2018-oggi). La grande novità degli ultimi anni è la trasformazione dell'ex sede ferroviaria in pista ciclabile: la Via Verde della Costa dei Trabocchi, completata progressivamente tra il 2019 e il 2024. Oggi è una delle ciclabili costiere più scenografiche d'Italia: 42 km di percorso pianeggiante completamente staccato dalle strade, che corre tra spiagge, scogliere, trabocchi e antiche stazioni ferroviarie riconvertite in aree di sosta. Ha letteralmente trasformato la Costa dei Trabocchi in una destinazione cicloturistica internazionale.
Le 7 località principali da nord a sud
La Costa dei Trabocchi non è una "località" unica: è una sequenza di paesi, spiagge e promontori, ognuno con la propria identità. Ecco le sette tappe principali in ordine geografico, da nord a sud.
1. Francavilla al Mare
Il punto di accesso settentrionale della Costa dei Trabocchi, a soli 10 minuti d'auto da Pescara. Francavilla al Mare è una città balneare classica, con lungomare ampio, stabilimenti, lidi attrezzati. Storicamente fu uno dei centri più amati dagli intellettuali abruzzesi a cavallo dell'Ottocento e del Novecento: il Cenacolo Michettiano, il movimento artistico-letterario che gravitava intorno al pittore Francesco Paolo Michetti, ospitò qui Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Costantino Barbella, Edoardo Scarfoglio. È la tappa più "urbana" della costa, perfetta per chi vuole una base con servizi e ristorazione varia.
2. San Vito Chietino
Il "borgo dannunziano" per eccellenza, dove Gabriele D'Annunzio soggiornò nell'estate del 1889 (dal 23 luglio al 22 settembre) nell'Eremo Dannunziano insieme alla sua amante Barbara Leoni. La casa, oggi di proprietà privata, è visitabile su richiesta — soprattutto durante le aperture estive e le Giornate FAI di primavera. Il piccolo centro storico in collina domina dall'alto la costa, mentre in basso si stende la Marina di San Vito con il suo lungomare e i primi trabocchi della costa: il Trabocco Punta Tufano, il Trabocco di Punta Turchino (proprio quello descritto da D'Annunzio nel Trionfo della Morte) e il Trabocco Punta Fornace sono tra i più fotografati e meglio ristrutturati. Le scogliere di Punta Turchino sono anche tra gli spot migliori per lo snorkeling in Abruzzo.
3. Rocca San Giovanni
Borgo medievale arrampicato in posizione panoramica sul mare, riconosciuto tra i Borghi più belli d'Italia. Il centro storico è piccolo ma autentico, con la chiesa di San Matteo e mura medievali. Ma il vero richiamo è la marina sottostante: Cala Lecceta e Punta Cavalluccio sono tra le baie più belle dell'Adriatico, con scogliere di pietra bianca e fondali ricchi di posidonia. Da non perdere il Trabocco di Punta Cavalluccio, uno dei più rinomati come ristorante.
4. Fossacesia e l'Abbazia di San Giovanni in Venere
Fossacesia è celebre per ospitare uno dei monumenti più importanti dell'Abruzzo: l'Abbazia di San Giovanni in Venere, complesso benedettino costruito tra l'XI e il XIII secolo su un promontorio panoramico (107 m s.l.m.) che domina tutta la Costa dei Trabocchi. La basilica romanico-gotica, il chiostro e il portale "della Luna" sono capolavori dell'arte medievale italiana. Vale assolutamente una visita di un'ora nel pomeriggio, possibilmente con luce calante per l'effetto-cartolina sulla baia. Sotto Fossacesia, la Marina di Fossacesia è una delle zone più ricche di trabocchi della costa.
5. Torino di Sangro e la Lecceta
Tra Fossacesia e Casalbordino si trova uno dei tesori naturalistici meno conosciuti d'Abruzzo: la Riserva Naturale Lecceta di Torino di Sangro, un piccolo bosco mediterraneo di lecci di circa 175 ettari affacciato direttamente sul mare. È un raro esempio di vegetazione mediterranea costiera ancora intatta. Sotto la riserva, la spiaggia di Le Morge con il suo trabocco (Trabocco Punta Le Morge, una delle uniche due strutture pubbliche della costa, gestita dall'amministrazione comunale) e la foce del fiume Sangro sono spot perfetti per fotografi naturalistici e per chi cerca spiagge selvagge.
6. Vasto: la capitale storica della costa
La città più importante della Costa dei Trabocchi e una delle più affascinanti dell'intero Adriatico centrale. Vasto ha un centro storico ricchissimo: il Palazzo d'Avalos (sede di un importante museo archeologico), la Cattedrale di San Giuseppe, la Loggia Amblingh con vista mozzafiato sulla costa, le mura aragonesi. Ma è anche la patria del brodetto alla vastese (zuppa di pesce povero codificata nella sua ricetta tradizionale presso l'Accademia Italiana della Cucina nel 2019, preparata con almeno 7-9 specie di pesce dell'Adriatico secondo stagione), del ventricina vastese (salume tra i più rinomati d'Italia) e della marina di Vasto con la sua spiaggia premiata regolarmente con la Bandiera Blu.
Vasto è anche il punto di accesso alla destinazione naturalistica più importante della costa: Punta Aderci.
7. Punta Aderci e la Riserva Naturale
La Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, istituita nel 1998 e prima riserva della costa abruzzese, protegge il tratto di costa più selvaggio dell'Abruzzo: 285 ettari (che diventano circa 400 con l'area di protezione esterna) di scogliere, dune sabbiose, vegetazione mediterranea, e una delle spiagge più belle dell'Adriatico — la Spiaggia di Punta Aderci, accessibile solo a piedi attraverso un sentiero di 20 minuti dal parcheggio. Il promontorio di Punta Aderci si trova a 26 m s.l.m. e offre un panorama a 360°.
L'area è zona di nidificazione del fratino (uccello rarissimo nel Mediterraneo, scelto come simbolo della riserva), del fraticello e di altre specie ornitiche protette. È anche uno dei punti migliori per lo snorkeling sulla costa abruzzese (vedi la nostra guida allo snorkeling).

Mangiare in un trabocco: l'esperienza imperdibile
Se c'è un'esperienza che riassume l'identità della Costa dei Trabocchi, è la cena (o pranzo) in un trabocco trasformato in ristorante. Non è banale: si mangia letteralmente sospesi sul mare, su una piattaforma di legno aggettante a 5-8 metri sopra le onde, raggiungibile attraverso una stretta passerella, con il rumore dell'Adriatico come unico sottofondo.
I trabocchi-ristorante più rinomati sulla costa sono circa 8-10, distribuiti tra Marina di San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Vasto. Tra i più celebrati: il Trabocco Punta Tufano a Marina di San Vito, il Trabocco Punta Cavalluccio a Rocca San Giovanni, il Trabocco di Punta Le Morge a Torino di Sangro, il Trabocco Mucchiola a Marina di San Vito.
Cosa aspettarsi: menu a base di pesce dell'Adriatico, generalmente di tipo "degustazione" (5-7 portate), con piatti tipici come crudo di pesce, paranza fritta, brodetto alla vastese, pasta con frutti di mare, pesce alla griglia. Costi: 50-90 € a persona per il menu degustazione completo. Capacità: limitata (15-25 coperti per trabocco), prenotazione obbligatoria con largo anticipo, soprattutto in alta stagione (luglio-agosto, weekend di settembre).
Punto importante: i trabocchi-ristorante sono quasi tutti chiusi in inverno (novembre-marzo) per ragioni di sicurezza meteo. La stagione operativa va in genere da aprile a ottobre.
La Via Verde: la pista ciclabile della Costa dei Trabocchi
La Via Verde della Costa dei Trabocchi è una delle migliori piste ciclabili costiere d'Italia. Realizzata sulla sede dell'antica ferrovia adriatica dismessa, si estende per 42 km da Ortona a Vasto Marina, attraversando 7 comuni costieri della provincia di Chieti (Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto). Il tratto a nord (Francavilla al Mare-Ortona) è ancora in fase di progettazione, mentre il tratto a sud verso San Salvo Marina (ulteriori 6 km circa) è percorribile in parte come ciclabile e in parte come lungomare.
Caratteristiche tecniche: completamente pianeggiante (è un ex-tracciato ferroviario), quasi interamente asfaltata (con un breve tratto sterrato all'interno della Riserva di Punta Aderci), completamente separata dalle strade (corre lungo il mare in posizione protetta), accessibile a tutti — bambini, anziani, persone con disabilità, biciclette tradizionali ed e-bike. È percorribile anche a piedi (alcune sezioni sono particolarmente apprezzate dai jogger), con i pattini, in monopattino.
Tempi di percorrenza in bici: 3-4 ore per tutti i 42 km a passo turistico, con soste fotografiche e pause caffè. Per chi non ha la bici, lungo il percorso si trovano diverse stazioni di bike sharing e noleggi bici/e-bike con tariffe da 15-25 € a persona per la giornata. Particolarmente consigliato il noleggio dell'e-bike: permette di affrontare il percorso completo senza fatica e di gustarsi le viste. Approfondimento sulle attività sportive sull'acqua nella nostra guida al kayak e SUP in Abruzzo.
Lungo la pista si incontrano antiche stazioni ferroviarie ristrutturate in punti di ristoro: la Stazione di San Vito-Lanciano, la Stazione di Fossacesia-Torino di Sangro, la Stazione di Casalbordino. Sono ottimi per pause caffè o pranzo veloce.
Cosa fare sulla Costa dei Trabocchi: le 6 esperienze imperdibili
La costa offre un ventaglio di esperienze che combinano natura, gastronomia, sport e cultura. Eccone sei testate che vi consigliamo di considerare.
1. Cena in un trabocco al tramonto. L'esperienza-icona della costa, già descritta sopra. Da prenotare con almeno 2-3 settimane di anticipo per i weekend estivi.
2. Kayak o SUP nelle riserve marine. Le acque protette di Punta Aderci, Punta Penna e Lecceta di Torino di Sangro sono perfette per uscite in kayak o SUP, particolarmente al tramonto. Costo medio guidato: 30-60 € a persona per uscita di 2-3 ore.
3. Snorkeling nelle scogliere. I fondali di Punta Aderci, Punta Penna, Punta Cavalluccio e Punta Turchino sono tra i più ricchi dell'Adriatico centrale, con praterie di posidonia, branchi di castagnole, occhiate, saraghi. Visibilità ottima da giugno a settembre.
4. Pista ciclabile completa Via Verde. 42 km da Ortona a Vasto Marina, in 3-4 ore. È l'esperienza outdoor più completa della costa, e una delle migliori esperienze cicloturistiche del centro Italia.
5. Tour guidato di Vasto storica. Il centro storico di Vasto richiede una visita guidata di 2-3 ore per essere apprezzato pienamente: Palazzo d'Avalos, Cattedrale, Loggia Amblingh, mura aragonesi, vicoli del centro. Costi guida: 25-50 € a persona.
6. Visita all'Abbazia di San Giovanni in Venere e tour D'Annunzio. Combina due tappe culturali fondamentali della costa: l'abbazia romanico-gotica di Fossacesia e l'Eremo Dannunziano di San Vito Chietino, con racconto della storia letteraria della costa. Mezza giornata, ideale per chi non è solo "balneare".
In arrivo su Stravagando. Stiamo selezionando in queste settimane i pescatori-cuochi dei trabocchi, le guide ambientali delle riserve marine, i noleggiatori di kayak ed e-bike, le guide turistiche di Vasto e i sommelier delle cantine costiere che proporranno le loro esperienze direttamente sulla nostra piattaforma. Iscrivetevi alla newsletter per essere tra i primi a prenotare.
Quando andare sulla Costa dei Trabocchi
La costa è una destinazione fortemente stagionale, ma non solo "estiva". Cambia molto a seconda del periodo.
Maggio-giugno: probabilmente la stagione migliore. Mare già balneabile (temperatura 18-22°C), temperature gradevoli (22-28°C), trabocchi-ristorante aperti, pista ciclabile perfetta, pochi turisti. Maggio è il mese ideale per chi viene a fare cicloturismo o trekking sulla costa. È anche il momento delle fioriture nelle riserve naturali (Punta Aderci, Lecceta).
Luglio-agosto: piena stagione balneare. Mare a 25-27°C, tutti i lidi aperti, vita notturna animata. Il rovescio: più affollamento nei weekend e nelle settimane di Ferragosto, prezzi più alti per pernottamento, prenotazione obbligatoria nei trabocchi-ristorante. Per evitare la calca, scegliete fine luglio o le prime due settimane di agosto.
Settembre-ottobre: la stagione "perfetta" per chi cerca un equilibrio. Mare ancora balneabile (20-24°C in settembre), temperature ideali, pochi turisti, ottimi prezzi. Particolarmente bella la prima metà di settembre: tutti i trabocchi-ristorante ancora aperti, mare caldo, atmosfera vacanziera ma rilassata.
Novembre-marzo: bassa stagione. La maggior parte dei trabocchi-ristorante chiude (riapre tra marzo e aprile), molti lidi sono chiusi, le strutture ricettive lavorano a regime ridotto. Tuttavia: la Via Verde è praticabile tutto l'anno, le riserve naturali sono accessibili (e spesso più belle senza il caldo estivo), Vasto ha un centro storico vivissimo. È un periodo ideale per chi cerca silenzio, fotografia naturalistica, gastronomia (il brodetto fatto bene si gusta meglio nei mesi freddi), o per chi vuole vedere la costa "vera" senza maschere turistiche.
Come arrivare sulla Costa dei Trabocchi
La costa è ben servita da tutti i mezzi di trasporto, con multipli punti di accesso a seconda di dove vi dirigete.
In auto: Autostrada A14 Bologna-Taranto, uscite Pescara Sud (per Francavilla, San Vito), Lanciano (per Rocca San Giovanni, Fossacesia), Val di Sangro (per Torino di Sangro, Casalbordino), Vasto Sud (per Vasto e Punta Aderci).
In treno: la linea adriatica passa parallela alla costa con stazioni a Francavilla, San Vito-Lanciano, Fossacesia, Casalbordino, Vasto-San Salvo. La nuova linea ferroviaria è spostata leggermente nell'entroterra rispetto alla costa, ma i collegamenti con le marine via bus locali o taxi sono buoni.
Aeroporti più vicini: Pescara Abruzzo Airport (10 minuti d'auto da Francavilla, 1 ora da Vasto), Roma Fiumicino (3h 30' di auto), Napoli Capodichino (2h 30' di auto verso Vasto).
Distanze indicative tra le località principali: Francavilla-San Vito 25 km (30 minuti), San Vito-Vasto 50 km (50 minuti), Vasto-Punta Aderci 8 km (15 minuti). L'intera costa dei trabocchi è percorribile in auto in circa 1 ora e 30 minuti da nord a sud (senza soste).
Dove dormire sulla Costa dei Trabocchi
L'offerta ricettiva è ampia e diversificata. Tre strategie possibili a seconda del vostro stile di viaggio.
Strategia "città balneare con servizi": pernottamento a Vasto Marina o a Francavilla al Mare. Hotel di catena, B&B, residence con vista mare. Ideale per famiglie e per chi vuole servizi completi (lidi, ristoranti, vita serale). Prezzi medi: 80-200 € a notte per camera doppia in alta stagione.
Strategia "borgo storico": pernottamento nei centri storici collinari di Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Fossacesia. B&B in case storiche, agriturismi, piccoli alberghi. Atmosfera autentica, prezzi più contenuti, vista panoramica sul mare ma a 2-5 km dalla spiaggia. Prezzi medi: 60-120 € a notte.
Strategia "agriturismo nell'entroterra": pernottamento in agriturismi delle colline immediatamente alle spalle della costa (5-15 km dal mare), con olio EVO, vino, cucina contadina, prezzi onesti. Particolarmente consigliato per chi viaggia in bici e vuole una base "lenta". Prezzi medi: 50-100 € a notte con colazione abbondante.
Quando prenotare: per luglio-agosto, almeno 2-3 mesi prima. Per maggio-giugno e settembre, 3-4 settimane bastano. Fuori stagione, anche pochi giorni prima.
Abbinare la Costa dei Trabocchi all'Abruzzo interno
La costa è una destinazione "completa" per chi cerca solo mare, ma il vero modo di scoprire l'Abruzzo è abbinare costa ed entroterra. Tre proposte di itinerari estesi.
Costa + Sulmona (3-4 giorni): 2 giorni sulla Costa dei Trabocchi + 1-2 giorni nella Valle Peligna a Sulmona per vedere confetti, eremi della Maiella, cucina di montagna. Distanze comode (1 ora d'auto tra Vasto e Sulmona).
Costa + Gran Sasso (4-5 giorni): 2 giorni sulla costa + 2-3 giorni nel Gran Sasso meridionale con Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Campo Imperatore. È l'itinerario "Abruzzo classico", combinazione perfetta di mare e montagna in una settimana.
Costa + cantine (3 giorni): 2 giorni sulla Costa dei Trabocchi + giornata di degustazione in cantine del Chietino e della Valle Peligna con focus sul Montepulciano d'Abruzzo, sul Cerasuolo e sul Pecorino. Itinerario enogastronomico che combina pesce e vino.
Domande frequenti sulla Costa dei Trabocchi
Cos'è esattamente un trabocco?
È un'antica macchina da pesca su palafitta, costruita in legno, aggettante sul mare, con grandi reti calate da bracci telescopici. Era usata per la pesca da terra senza barca. Oggi sopravvivono circa 30 trabocchi sulla costa abruzzese (compresi alcuni relitti), una decina dei quali trasformati in ristoranti panoramici dove cenare sospesi sul mare.
Si può davvero mangiare in un trabocco?
Sì. Circa 8-10 trabocchi sulla costa funzionano oggi come ristoranti, con menu degustazione di pesce dell'Adriatico (5-7 portate). Costi: 50-90 € a persona. Prenotazione obbligatoria, soprattutto in alta stagione. La maggioranza chiude in inverno (da novembre a marzo).
Quanto è lunga la pista ciclabile Via Verde?
42 km, completamente pianeggiante e quasi interamente asfaltata, da Ortona a Vasto Marina, attraverso 7 comuni costieri (Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto). Percorribile in 3-4 ore in bici a passo turistico. Lungo il tracciato: noleggio bici/e-bike, antiche stazioni ristrutturate in punti di ristoro, accesso diretto a spiagge e trabocchi. Il tratto a nord verso Francavilla al Mare è ancora in fase di completamento.
Quale è il periodo migliore per visitare la Costa dei Trabocchi?
Da metà maggio a fine giugno e da metà settembre a metà ottobre. Le settimane di Ferragosto sono le più affollate. In bassa stagione (novembre-marzo) molti servizi sono chiusi, ma la Via Verde e le riserve naturali restano accessibili.
La costa è adatta alle famiglie con bambini?
Assolutamente sì. Le spiagge sono in larga parte sabbiose e a fondali bassi (ideali per bambini piccoli), la pista ciclabile è completamente sicura senza traffico, le riserve naturali (Punta Aderci, Lecceta) sono percorribili a piedi anche con bambini. Per famiglie con bambini molto piccoli: scegliete Vasto Marina o Francavilla per i servizi completi.
Si può fare snorkeling o immersioni?
Sì, con risultati ottimi nelle riserve marine (Punta Aderci, Punta Penna, Lecceta). Visibilità migliore da metà giugno a metà settembre. Approfondimento sulla nostra guida allo snorkeling in Abruzzo. Per le immersioni vere e proprie, esistono diving center a Vasto e Francavilla con uscite guidate.
Quali sono le specialità gastronomiche della costa?
Brodetto alla vastese (zuppa di pesce povero preparata con almeno 7-9 specie diverse di pesce dell'Adriatico, codificata come ricetta tradizionale presso l'Accademia Italiana della Cucina nel 2019), ventricina del Vastese (salume tra i più rinomati d'Italia), olio EVO della Frentania, vini Trebbiano e Pecorino, scapece di pesce, paranza fritta, pasta con frutti di mare. Approfondimento sui prodotti di tutta la regione nel nostro articolo gastronomico Cosa mangiare in Abruzzo.
È possibile combinare la Costa dei Trabocchi con la montagna abruzzese in un unico viaggio?
Sì, ed è una delle combinazioni più richieste dai turisti italiani e internazionali. Costa + Gran Sasso (con Rocca Calascio e Santo Stefano) si fa comodamente in 5-7 giorni. Le distanze tra costa e montagna sono di 1h 30' - 2 ore d'auto. È il "viaggio Abruzzo completo" che molti viaggiatori esperti consigliano per chi viene per la prima volta nella regione.
Vivete la Costa dei Trabocchi con Stravagando
La Costa dei Trabocchi è uno dei tratti di costa italiani con il miglior rapporto autenticità-bellezza-prezzi. Combina patrimonio culturale unico (i trabocchi), natura protetta (Punta Aderci, Lecceta), gastronomia di mare di alta qualità, ciclismo, sport acquatici, borghi storici. È il complemento perfetto per chi vuole conoscere l'Abruzzo "completo" (mare + montagna), o per chi cerca semplicemente un mare diverso da quello già noto delle grandi destinazioni italiane.
Stravagando sta costruendo in queste settimane il proprio catalogo di esperienze sulla Costa dei Trabocchi: cene nei trabocchi-ristorante, kayak e SUP nelle riserve marine, escursioni in e-bike sulla Via Verde, snorkeling guidato nelle scogliere, tour guidati di Vasto storica, visite all'Abbazia di San Giovanni in Venere, abbinamenti costa-entroterra (cantine, agriturismi, weekend Sulmona).
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Buon viaggio.