- Home
- /Blog
- /Consigli di viaggio
- /Pescasseroli: la capitale del Parco e il borgo natale di Benedetto Croce
Pescasseroli: la capitale del Parco e il borgo natale di Benedetto Croce
A 1.167 metri nel cuore del PNALM: il Centro Visita, la Casa di Croce, gli impianti sciistici, i sentieri per orso e camoscio

Pescasseroli è il cuore amministrativo, storico e culturale del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). Borgo della provincia dell'Aquila adagiato a 1.167 metri di altitudine nell'Alto Sangro, con poco più di 2.200 abitanti, è la sede dell'Ente Parco dalla sua fondazione, il 25 febbraio 1866 diede i natali al filosofo Benedetto Croce, e oggi è meta turistica per chi vuole conoscere l'orso marsicano, sciare in inverno, fare trekking d'estate, o approfondire la cultura abruzzese tra Premio Croce e Festival "Pescasseroli Legge".
Pescasseroli: dove si trova e perché è speciale
Pescasseroli si trova nel cuore della Marsica, ai piedi del Monte Marsicano (2.245 m), del Monte Vitelle (1.820 m) e del Monte Ceraso (1.800 m). È attraversata dal fiume Sangro, che nasce a pochi chilometri dal centro abitato e poi attraversa tutto il PNALM fino a sfociare nell'Adriatico. La conformazione conca-vallata, circondata da montagne boscose, dà al borgo un microclima alpino: estati fresche (massime 25-28°C), inverni rigidi (-10°C con neve abbondante da dicembre a marzo).
Pescasseroli è uno dei pochi borghi italiani in cui storia, natura e cultura convivono in modo concreto: orsi marsicani censiti a poche centinaia di metri dal centro abitato, faggete vetuste UNESCO sui crinali, struttura urbana medievale conservata, casa natale di un grande filosofo italiano, Centro Visita del Parco con orsi soccorsi, Museo Storico del PNALM, stazione sciistica attiva. Una sintesi rara.
Benedetto Croce: il filosofo nato a Pescasseroli
Il 25 febbraio 1866, nel secondo piano di Palazzo Sipari (Corso Benedetto Croce 28), nacque Benedetto Croce (1866-1952), filosofo, storico, critico letterario, senatore e ministro della Pubblica Istruzione. È considerato uno dei massimi pensatori italiani del Novecento e una delle figure intellettuali di riferimento dell'antifascismo durante il regime di Mussolini.
Palazzo Sipari, casa natale
Palazzo Sipari è un edificio settecentesco-ottocentesco di gusto tardo-rinascimentale-neoclassico, residenza della famiglia Sipari, ai quali Croce era imparentato per via materna. La madre di Benedetto Croce, Luisa Sipari, era sorella di Erminio Sipari, futuro fondatore del Parco Nazionale d'Abruzzo. Il palazzo conserva ancora arredi originali, documenti, fotografie, prime edizioni delle opere crociane. È gestito dalla Fondazione Erminio e Zel Sipari. Visita su prenotazione, ottima soprattutto per chi conosce e ama l'opera di Croce.
L'opera "Pescasseroli"
Nel 1922 Benedetto Croce pubblicò una monografia dedicata a Pescasseroli, edita da Laterza, raccolta di memorie sul borgo della sua infanzia e analisi etnografica della comunità marsicana. È un testo affettuoso e accurato, importante per comprendere il legame del filosofo con la sua terra natale: "se il generico 'pesclum' (peschio o pesco) vale come 'luogo alto e ripido', configurando nel caso specifico la cresta dove sorgono i ruderi del castello [...]".
Il Premio Benedetto Croce
Pescasseroli dedica al suo filosofo il Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce, kermesse letteraria annuale che premia testi nelle categorie narrativa, giornalismo letterario e saggistica. Il premio attira ogni estate scrittori, giornalisti, intellettuali italiani e contribuisce a posizionare Pescasseroli come centro culturale dell'Appennino. Il festival si svolge tipicamente in agosto.
Erminio Sipari: il fondatore del Parco
Il cugino di Benedetto Croce, Erminio Sipari (1879-1968), deputato, naturalista e ambientalista, è il padre fondatore del PNALM. Discendente di una famiglia agiata di Pescasseroli, si formò scientificamente nei primi del Novecento e si batté per la tutela del territorio dell'Alto Sangro contro la deforestazione, il bracconaggio, l'estinzione dell'orso marsicano e del camoscio appenninico.
Nel 9 settembre 1922, alla Fontana San Rocco di Pescasseroli, Sipari proclamò l'istituzione del Parco Nazionale d'Abruzzo per iniziativa privata. Il 25 novembre 1921 aveva già avviato la gestione protetta di un primo nucleo di 100 ettari in Val Fondillo e Camosciara, presi in affitto dal comune di Opi. Il governo italiano riconobbe ufficialmente il Parco l'11 gennaio 1923. Sipari fu il primo Presidente del Parco fino al 1933, e poi tornò a guidarlo nel dopoguerra.
Il Centro Visita del PNALM a Pescasseroli
Il Centro Visita di Pescasseroli, in Viale Colli dell'Oro, è la porta principale d'ingresso al Parco. Una visita richiede 2-4 ore. Il biglietto è cumulativo per tutte le strutture.
Il Museo Naturalistico
Inaugurato nel 1969, ospita diorami della fauna del Parco: orso bruno marsicano, lupo appenninico, camoscio appenninico, cervo, capriolo, aquila reale, lince e altri mammiferi e uccelli. I diorami sono di alto valore didattico-scientifico, accompagnati da pannelli illustrativi sulla biologia delle specie e sulle minacce alla loro conservazione. Sala conferenze per proiezioni di documentari.
Il Parco Faunistico
Al Centro Visita ci sono ampi spazi recintati dove vivono esemplari di orso marsicano non reintroducibili in natura (soccorsi, feriti, orfani), oltre a cervi, caprioli, rapaci recuperati. Sono esemplari curati da biologi e veterinari dell'Ente Parco e mantenuti in condizioni il più possibile naturali. Visita ideale per famiglie con bambini: chiaramente non si possono vedere orsi in libertà, ma il Parco Faunistico permette di osservare da vicino animali altrimenti invisibili.
Il Giardino Appenninico
Orto botanico con oltre 500 specie vegetali tipiche del PNALM e dell'Appennino centrale: faggi, ontani, aceri di Lobel, pini neri, ginepri, ranuncoli, genziane, orchidee selvatiche, scarpetta di Venere (rarissima orchidea), genepì, stelle alpine appenniniche. Pannelli identificativi, percorso didattico per scuole e famiglie. Stagione migliore: maggio-luglio per la fioritura.
Il Museo Storico del Parco
Inaugurato il 10 febbraio 2022 per il centenario del Parco, è ospitato nelle ex scuderie di Palazzo Sipari (Via Roma 67032). Espone documenti dell'archivio storico di Benedetto Croce ed Erminio Sipari, fotografie d'epoca, lettere, mappe storiche del Parco, oggetti dei pastori e cacciatori dell'Alto Sangro. Sala conferenze, biblioteca specializzata. Tappa fondamentale per chi vuole comprendere come è nato il primo parco nazionale italiano.
Il centro storico di Pescasseroli
Il centro storico è raccolto attorno alla Piazza Benedetto Croce, con case in pietra viva, vicoli stretti, scalinate, portoni con stemmi. Architettura tipica dell'Appennino abruzzese, edifici dal XII secolo (rifacimenti post-sismici del 1915 e del Novecento) all'Ottocento.
La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
La chiesa madre, dedicata ai santi patroni, è di impianto romanico del XII secolo con successivi ampliamenti gotici (XIII-XIV secolo) e barocchi (XVII secolo), restaurata dopo i danni del terremoto del 1915 e del 1984. All'interno conserva una statua lignea della Madonna nera col Bambino del XIII secolo (Madonna nera di Pescasseroli, di fattura raffinata) e un crocifisso ligneo del Trecento. Il portale laterale è decorato in pietra calcarea locale. Tradizionali sono i festeggiamenti dei santi patroni il 29 giugno.
Castel Mancino
Sopra il borgo, in posizione panoramica, sorgono i ruderi di Castel Mancino, fortezza medievale di origine longobardo-normanna (X-XI secolo). Accesso con sentiero in salita di 160 m di dislivello dal centro storico (30-40 minuti). Il panorama dalle rovine domina tutta la conca di Pescasseroli, ideale al tramonto. Leggenda: la tragica storia d'amore tra il cavaliere Serolo e la saracena Pesca durante le Crociate, dalla quale deriverebbe il nome del paese (Pesca + Serolo).
L'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo di Monte Tranquillo
A circa 6 km dal centro, immersa nella foresta del Monte Tranquillo, c'è l'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel XII secolo dai monaci benedettini. Oggi è ridotta a rudere affascinante immerso nel silenzio del bosco. Si raggiunge con un'escursione di 1-2 ore A/R dal centro di Pescasseroli o dalla strada panoramica.
Sciare a Pescasseroli
Pescasseroli è una delle stazioni sciistiche storiche dell'Appennino centrale, attiva dagli anni Sessanta. L'area sciistica si sviluppa sui versanti del Monte Vitelle (1.820 m) e del Monte Ceraso (1.800 m), per un totale di circa 20 km di piste di varie difficoltà.
Gli impianti
Seggiovia Orsa Maggiore: quadriposto ad agganciamento automatico, arriva vicino alla cima del Monte Vitelle a 1.820 m. Seggiovia triposto: arriva al Monte Ceraso a 1.800 m. Due skilift per piste minori e per principianti. Le piste sono ben curate, snowmaking artificiale integra la neve naturale quando necessario.
Le piste
Pista "Direttissima" (nera): scende dal Monte Vitelle con pendenze importanti, una delle piste impegnative del centro Italia. Piste blu e rosse servono famiglie e sciatori intermedi. Diversi tracciati fuoripista non battuti (per esperti, con guida).
Altre attività invernali
Oltre allo sci alpino, Pescasseroli offre sci di fondo (anelli a Macchiarvana e Bocca di Mola), ciaspolate guidate dalle guide alpine del Parco (mezza giornata o intera giornata, costi 30-50€), fat bike sulla neve, fotografia paesaggistica. La stagione sciistica va da metà dicembre a fine marzo, in base alle nevicate.
Pescasseroli in estate
D'estate Pescasseroli si trasforma in base ideale per il trekking nel PNALM. Temperatura piacevole (massime 25-28°C diurne, fresco di sera), aria pura, paesaggi verdissimi. Centinaia di sentieri partono direttamente dal paese o dai dintorni.
Sentieri partendo da Pescasseroli
Selva Moricento: faggeta vetusta UNESCO, sentiero ad anello di 4 km (2-3 ore), facile, accessibile a famiglie. Sentiero E1 della Difesa: 6 km A/R, panoramico sulla conca di Pescasseroli. Sentiero C8 al Monte Marsicano (2.245 m): 14 km A/R, 1.100 m di dislivello, 7-8 ore, EE, solo per escursionisti esperti. Sentiero al Monte Tranquillo (1.840 m) e Abbazia: 8 km A/R, 4 ore, E.
Pescasseroli Legge
Festival letterario estivo "Pescasseroli Legge", curato dalla scrittrice Dacia Maraini, attira ogni luglio-agosto autori italiani e stranieri per incontri all'aperto nel borgo. Programma su sito ufficiale Comune Pescasseroli.
Dove dormire a Pescasseroli
Pescasseroli ha un'ampia offerta ricettiva: hotel 3-4 stelle (70-150 € la doppia in alta stagione), B&B familiari (60-100 €), agriturismi nelle zone montane circostanti (80-130 € con colazione, talvolta con cena), case vacanza e appartamenti (per famiglie e gruppi). Prezzi salgono del 30-50% in alta stagione (luglio-agosto, Natale-Capodanno, Pasqua). Per maggiore autenticità, scegliere un B&B nel centro storico.
Cosa mangiare a Pescasseroli
Cucina tradizionale marsicana e dell'Alto Sangro. Specialità: arrosticini di pecora, polenta con sugo di pecora o cinghiale, maccheroni alla chitarra, sagne e fagioli, pallotte cacio e ova, agnello cacio e ova (pasquale), pecora alla callara, polenta con sugo di pecora. Dolci: ferratelle, cagionetti (mezzelune fritte natalizie con marmellata d'uva, ceci, cioccolato, mandorle), cicerchiata.
Prodotti tipici: pecorino d'Abruzzo, ricotta di pecora fresca, mortadella di Campotosto IGP (anche se prodotta nei dintorni), salame marsicano, miele millefiori d'alta quota, tartufo nero. Liquori: genziana, centerba, ratafia. Vino: Montepulciano d'Abruzzo.
Come arrivare a Pescasseroli
Da Roma: 2h-2h30, 155 km via A24-A25 (uscita Pescina o Celano), poi SS83 Marsicana.
Da Napoli: 2h45, 160 km via A1 Caianello, poi Venafro-Alfedena-SS83.
Da Pescara: 2h, 125 km via A25-SS17-SS83.
Da L'Aquila: 1h45, 105 km via A25 e SS83.
Da Frosinone: 1h30, 75 km via Sora-Forca d'Acero.
In treno: stazione FS più vicina Avezzano (linea Roma-Pescara), poi bus o noleggio auto (45 km da Pescasseroli).
Quando visitare Pescasseroli
Inverno (dicembre-marzo): sci, ciaspolate, atmosfera natalizia, paesaggi innevati. Ideale per chi cerca neve e attività invernali.
Primavera (aprile-giugno): fioriture, fauna attiva (orsi, camosci), sentieri accessibili, temperature miti. Ottima per fotografia naturalistica.
Estate (luglio-agosto): trekking, festival culturali, eventi, gastronomia. Alta stagione, prenotare per tempo.
Autunno (settembre-novembre): bramito del cervo, foliage, funghi, turismo ridotto, atmosfera magica. Forse il periodo più suggestivo per chi cerca la natura.
Itinerario consigliato a Pescasseroli
1 giorno: mattina Centro Visita del PNALM (Museo Naturalistico + Parco Faunistico orsi + Giardino Appenninico, 3-4 ore). Pranzo tipico. Pomeriggio: visita centro storico, Palazzo Sipari (su prenotazione), Chiesa SS. Pietro e Paolo, Museo Storico del Parco nelle ex scuderie. Tramonto a Castel Mancino.
Un weekend: 1° giorno come sopra. 2° giorno: escursione mezza giornata (Selva Moricento UNESCO, o Val Fondillo, o Camosciara), pranzo in baita o agriturismo, pomeriggio Lago di Barrea con i tre borghi (Barrea, Villetta Barrea, Civitella Alfedena con Museo del Lupo).
3-4 giorni: estensione con escursioni più impegnative (Monte Marsicano, Val di Rose, faggete UNESCO con guida), gastronomia approfondita, fotografia, eventi culturali. Possibile combinare con Scanno (1 ora di auto, lago a cuore).
Le esperienze marketplace di Stravagando
Stravagando è il marketplace italiano dedicato a esperienze come queste: trekking guidati, escursioni al tramonto, ciaspolate, workshop fotografici, visite tematiche, soggiorni nei borghi, condotti da host locali selezionati uno per uno. Stiamo costruendo in queste settimane il nostro catalogo di esperienze in Abruzzo— inclusa — e nei prossimi mesi sarà possibile prenotare direttamente da qui.
Nel frattempo, se siete host, guide ambientali o operatori turistici della zona e volete entrare nel nostro circuito, scriveteci: cerchiamo proprio voi.
E se siete viaggiatori, iscrivetevi alla newsletter di Stravagando: vi avviseremo non appena le prime esperienze saranno prenotabili online — con prezzi trasparenti, host certificati e una curatela editoriale che vi promettiamo diversa da quella dei grandi marketplace generalisti.
Per approfondire l'esperienza Pescasseroli, leggete il nostro articolo sul Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, scoprite i tre borghi del Lago di Barrea, immergetevi nella storia dell'orso bruno marsicano di cui Pescasseroli è capitale. Per chi vuole estendere alla Majella confinante: il nostro articolo sulla Majella e Geoparco UNESCO.
Buon viaggio.