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Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: il più antico parco italiano
Dal 1922 a oggi: 50.000 ettari, 25 comuni in tre regioni, orso marsicano, camoscio appenninico, lupo. La guida completa al PNALM

Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) è uno dei più antichi parchi nazionali d'Italia: nato per iniziativa privata il 9 settembre 1922 a Pescasseroli, riconosciuto ufficialmente con Regio Decreto Legge l'11 gennaio 1923, è il secondo parco italiano per data di istituzione (un mese dopo il Gran Paradiso) ma il primo per data di inaugurazione popolare. Si estende su circa 50.000 ettari di area protetta più 80.000 ettari di area contigua, attraverso 25 comuni di tre regioni (Abruzzo, Lazio, Molise) e tre province (L'Aquila, Frosinone, Isernia). Il PNALM ospita l'orso bruno marsicano, il camoscio appenninico, il lupo appenninico e l'aquila reale, e custodisce dal 2017 le faggete vetuste UNESCO del sito seriale "Foreste primarie e antiche faggete dei Carpazi e di altre Regioni d'Europa".
La storia: dal 1922 all'iniziativa di Erminio Sipari
L'idea di tutelare il territorio dell'Alto Sangro, in Abruzzo, nasce a fine Ottocento, quando l'area era già stata riserva di caccia reale dei Savoia. Negli anni Venti del Novecento, sull'esempio del parco americano di Yellowstone (1872) e dei primi parchi alpini europei, il deputato e naturalista Erminio Sipari di Pescasseroli (cugino del filosofo Benedetto Croce) si mise alla testa di un movimento popolare per salvare la natura dell'Alto Sangro dalla deforestazione, dal bracconaggio e dall'estinzione dell'orso e del camoscio.
Il 9 settembre 1922: Pescasseroli, Fontana San Rocco
Il 9 settembre 1922, alla presenza di tutte le autorità, presso la Fontana San Rocco all'ingresso di Pescasseroli, fu inaugurato per iniziativa privata il Parco Nazionale d'Abruzzo. Inizialmente erano protetti circa 12.000 ettari su territori dei comuni di Opi, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Pescasseroli e Villavallelonga, più una zona di protezione esterna di 40.000 ettari. Sulla roccia accanto alla fontana fu incisa la dedica ancora visibile: "Il Parco Nazionale d'Abruzzo sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura. Qui inaugurato il IX Sett. MCMXXII".
11 gennaio 1923: il riconoscimento ufficiale
Il Regio Decreto Legge dell'11 gennaio 1923 n. 257, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 febbraio 1923, riconobbe ufficialmente la nascita del Parco Nazionale d'Abruzzo. La conversione in legge avvenne il 12 luglio 1923 con la legge n. 1511. Il PNALM è cronologicamente il secondo parco nazionale italiano (il Gran Paradiso fu istituito il 3 dicembre 1922 grazie alla donazione delle riserve di caccia reali), ma il primo a essere stato proclamato in via popolare con cerimonia pubblica.
La denominazione "PNALM" dal 2001
Per decenni il parco fu chiamato semplicemente Parco Nazionale d'Abruzzo. Solo nel 2001 (con effetto formale dal 2002), in seguito agli ampliamenti territoriali che avevano incluso porzioni del Lazio e del Molise, fu rinominato in Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM). La gestione è affidata all'Ente Parco con sede legale a Pescasseroli.
Geografia: dove si trova e come è organizzato
Il PNALM si estende nel cuore dell'Appennino centrale, in un'area dove le tre regioni Abruzzo, Lazio e Molise si incontrano. L'Abruzzo ne ospita circa il 70% del territorio (provincia dell'Aquila), il Lazio circa il 18% (provincia di Frosinone) e il Molise circa il 12% (provincia di Isernia). L'altitudine varia dai 900 metri dei fondovalle ai 2.247 metri del Monte Petroso.
I 25 comuni del Parco
Comuni abruzzesi (12, provincia L'Aquila): Alfedena, Barrea, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Scanno, Villavallelonga, Villetta Barrea.
Comuni laziali (7, provincia Frosinone): Alvito, Campoli Appennino, Pescosolido, Picinisco, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Settefrati.
Comuni molisani (6, provincia Isernia): Castel San Vincenzo, Filignano, Pizzone, Rocchetta a Volturno, Scapoli, Cerro al Volturno.
I monti del Parco
Il cuore del PNALM è costituito dai Monti Marsicani e dai Monti della Meta. Le vette principali: Monte Petroso (2.247 m, la vetta più alta), Monte Meta (2.241 m, al confine col Molise), Monte Marsicano (2.245 m, sopra Pescasseroli), Serra Rocca Chiarano (2.171 m), Monte Greco (2.285 m, ai bordi orientali). Sul versante minore: Monte Amaro di Opi (1.862 m, da non confondere col Monte Amaro della Majella), Monte Vitelle (1.820 m, stazione sciistica di Pescasseroli).
I fiumi e i laghi
Il PNALM è solcato dal fiume Sangro, che nasce a pochi chilometri da Pescasseroli, attraversa tutto il Parco, dà vita al Lago di Barrea e poi sfocia nel Mar Adriatico. Altri corsi: il Giovenco nella parte marsicana, il Volturno in Molise, il Melfa nel Lazio (nasce dalla Val Canneto). Laghi principali: Lago di Barrea (303 ettari, artificiale, 1951), Lago Vivo (1.591 m, glaciale, alimentato dalle nevi), Lago Pantaniello (~2.000 m, piccolissimo, glaciale). Nella zona di pre-parco c'è il celebre Lago di Scanno, dalla caratteristica forma a cuore.
La fauna del PNALM
Il PNALM è uno dei santuari di biodiversità più importanti d'Europa. La sua fauna è stata salvata dall'estinzione proprio grazie all'istituzione del Parco un secolo fa. Tre specie sono il simbolo del PNALM e dell'Italia faunistica.
L'orso bruno marsicano
L'Ursus arctos marsicanus è il simbolo del PNALM e una sottospecie endemica dell'Appennino centrale, geneticamente differenziata dall'orso bruno alpino e centroeuropeo dopo 1.500-3.000 anni di isolamento. La popolazione totale è stimata tra 50 e 60 esemplari nell'areale centrale del PNALM, più alcuni esemplari nelle aree limitrofe (Parco della Majella stabile dal 2012, Monte Genzana, Sirente-Velino). È classificato come "criticamente minacciato" dalla Lista Rossa IUCN. Protetto legalmente dal 1939. Maschi fino a 230 kg, femmine fino a 140 kg. Animale schivo, prevalentemente notturno, dieta onnivora a base vegetale. Vedere un orso marsicano in libertà è un evento raro; più frequente vedere tracce, escrementi, segni di alimentazione.
Il camoscio appenninico
Il Rupicapra pyrenaica ornata è una sottospecie del camoscio dei Pirenei, endemica dell'Appennino centrale. È considerato uno degli ungulati più rari al mondo: alla fondazione del PNALM nel 1923 ne sopravvivevano circa 40 esemplari, oggi grazie alla protezione e ai progetti di reintroduzione la popolazione complessiva tra PNALM, Majella, Gran Sasso e Sirente-Velino è di oltre 3.000 esemplari, di cui circa 800-1.000 nel solo PNALM. Vive sulle praterie d'altitudine sopra i 1.800 m; più facilmente visibile rispetto all'orso, soprattutto alla Camosciara e in Val di Rose.
Il lupo appenninico
Il Canis lupus italicus è una sottospecie endemica italiana del lupo, anch'essa salvata dall'estinzione proprio nel PNALM, dove sopravvissero gli ultimi esemplari nazionali fino agli anni '70 quando erano scesi a circa 100 individui in tutta Italia. Oggi la popolazione italiana è di circa 3.300 esemplari, di cui 50-70 nel PNALM. Il Museo del Lupo Appenninico di Civitella Alfedena è una tappa obbligata per chi vuole conoscere la specie.
L'aquila reale e altri rapaci
L'Aquila chrysaetos nidifica nelle pareti rocciose più impervie del Parco con almeno 4-5 coppie stabili. Altri rapaci: nibbio reale, biancone, sparviere, gheppio, falco pellegrino, gufo reale. Tra i mammiferi minori: cervo, capriolo, cinghiale, gatto selvatico, lince (estremamente rara), volpe, faina, tasso, lontra (rarissima), istrice, scoiattolo nero.
Le faggete vetuste UNESCO
Nel 2017, quattro faggete del PNALM sono state riconosciute Patrimonio dell'Umanità UNESCO come parte del sito seriale transnazionale "Foreste primarie e antiche faggete dei Carpazi e di altre Regioni d'Europa". Sono boschi di faggi vetusti, con alberi anche di 500-600 anni, che hanno avuto la fortuna di essere risparmiati dal taglio. Si trovano nei comuni di Lecce nei Marsi (Val Cervara), Opi (Coppo del Principe), Pescasseroli (Selva Moricento) e Villavallelonga (Cacciagrande).
La Val Cervara, nel comune di Lecce nei Marsi, è considerata la faggeta più antica d'Europa, con esemplari datati oltre 560 anni. L'accesso è regolamentato per tutelare il bosco: alcune escursioni guidate sono organizzate dal Parco Nazionale o da associazioni. La visita è un'esperienza spirituale: faggi monumentali, silenzio assoluto, biodiversità intatta. La Selva Moricento di Pescasseroli è la più visitabile (sentiero accessibile dal paese).
I borghi del Parco
Il PNALM è un parco "abitato": al suo interno e nelle immediate vicinanze sorgono borghi medievali di grande fascino. Vi citiamo i più importanti per pianificare l'itinerario.
Pescasseroli
1.167 m s.l.m., 2.200 abitanti, cuore amministrativo del Parco. Patria del filosofo Benedetto Croce, nato il 25 febbraio 1866 a Palazzo Sipari. Stazione sciistica (Monte Vitelle, Monte Ceraso, ~20 km piste). Centro Visita del Parco con Museo Naturalistico, Parco Faunistico e Giardino Appenninico. Festival Pescasseroli Legge in estate, Premio Croce nazionale di cultura. Per approfondire, leggete il nostro articolo dedicato a Pescasseroli.
I tre borghi del Lago di Barrea
Barrea (1.060 m): borgo medievale con castello, vista panoramica eccezionale sul lago. Villetta Barrea (990 m): Borgo Autentico d'Italia dal 2017, attraversato dal fiume Sangro. Civitella Alfedena (1.123 m): piccolissimo borgo (~300 abitanti), torre cilindrica del 1400, Museo del Lupo Appenninico, Area faunistica del Lupo e della Lince. Leggete il nostro articolo sui tre borghi del Lago di Barrea.
Opi
1.250 m s.l.m., 350 abitanti. Borgo arroccato su uno sperone roccioso sopra la Val Fondillo, una delle valli più belle del Parco. La Val Fondillo è punto di partenza di numerosi sentieri (Valico Passaggio dell'Orso, Monte Amaro di Opi). Il borgo conserva il suo nucleo medievale.
Scanno
1.050 m s.l.m. Tecnicamente in pre-parco (zona di protezione esterna), ma di fatto parte dell'esperienza PNALM. Famoso per il Lago di Scanno a forma di cuore, immortalato da Cartier-Bresson e Mario Giacomelli, e per il costume tradizionale femminile considerato tra i più antichi d'Italia. Borgo dei Borghi più Belli d'Italia.
Civitella Roveto, Villavallelonga, Bisegna
Altri borghi suggestivi: Villavallelonga (1.011 m, faggeta vetusta UNESCO), Bisegna (1.210 m, Valle del Giovenco, ingresso nord del Parco), Lecce nei Marsi (740 m, Val Cervara faggeta UNESCO più antica d'Europa).
I sentieri e le escursioni
Il PNALM offre oltre 150 sentieri escursionistici per una lunghezza totale superiore ai 750 km. La rete è molto curata, segnalata con pannelli del Parco, classificata per difficoltà (T turistico, E escursionistico, EE escursionisti esperti). Sotto i sentieri di maggiore interesse.
La Camosciara
Anfiteatro rupestre tra Villetta Barrea e Civitella Alfedena, una delle zone più scenografiche del Parco. Sentieri di varia difficoltà per ammirare camosci, cascate (Cascata delle Ninfe), pareti calcaree. Accesso regolamentato in estate (luglio-agosto: numero chiuso, navetta da Villetta Barrea). Sentieri da 1h a una giornata intera. Ideale per famiglie il "Sentiero delle Cascate" (anello facile di 2 ore).
Val Fondillo
Valle glaciale di rara bellezza, ingresso da Opi. Sentiero F della Val Fondillo: 10 km A/R, 600 m di dislivello, 5-6 ore, EE, ma con possibilità di percorrere solo la prima parte (3-4 ore A/R, E). Punto culminante: Valico Passaggio dell'Orso (2.000 m). Avvistamenti frequenti di camosci, cervi, talvolta orsi (a distanza).
Val di Rose
Sentiero da Civitella Alfedena al Rifugio Forca Resuni (1.952 m), 14 km A/R, 800 m di dislivello, 6-7 ore, E/EE. Una delle valli più frequentate dai camosci, soprattutto in autunno (bramito del cervo). Accesso a numero chiuso in luglio-agosto: prenotazione obbligatoria presso gli Uffici dell'Ente Parco. Una delle escursioni iconiche del Parco.
Il Sentiero del Lago Vivo
Da Barrea al Lago Vivo (1.591 m), 9 km A/R, 600 m di dislivello, 5 ore, E. Piccolo lago glaciale di alta quota, alimentato dallo scioglimento delle nevi, scompare quasi del tutto in piena estate. Panorami spettacolari sul Monte Petroso e sul Monte Meta.
Faggete vetuste UNESCO
Diverse escursioni guidate sono organizzate per visitare le faggete UNESCO. La Selva Moricento di Pescasseroli ha un sentiero accessibile dal paese (3-4 km A/R, 2 ore, facile). La Val Cervara di Lecce nei Marsi ha accesso regolamentato (escursioni guidate organizzate dal Parco). Esperienza spirituale, faggi monumentali di 500-600 anni.
I Centri Visita del Parco
Il PNALM dispone di una rete di Centri Visita distribuiti nei comuni principali. Sono porte d'ingresso al Parco, con servizio informazioni, mostre tematiche, vendita di gadget e libri, biglietti per i parchi faunistici.
Centro Visita di Pescasseroli
Il principale, in Viale Colli dell'Oro a Pescasseroli. Comprende Museo Naturalistico con diorami della fauna del Parco, Parco Faunistico con esemplari di orso marsicano (non reintroducibili in natura, soccorsi e curati), Giardino Appenninico con oltre 500 specie vegetali. Museo Storico nelle ex scuderie di Palazzo Sipari (inaugurato 10 febbraio 2022 per il centenario). Visitabile tutto l'anno, biglietto unico o cumulativo.
Civitella Alfedena: Museo del Lupo
Il Museo del Lupo Appenninico e l'Area Faunistica del Lupo sono il fiore all'occhiello del PNALM per la conoscenza dei lupi. Esemplari in stato di semi-libertà visibili in spazi recintati che riproducono il loro habitat. C'è anche un'Area Faunistica della Lince.
Altri Centri Visita
Villetta Barrea: Museo dell'Acqua. Bisegna: Centro Servizi del versante nord, Valle del Giovenco. Opi: punto info Val Fondillo. Villavallelonga: Centro Visita Camoscio. Pizzone (Molise): porta d'ingresso molisana. San Donato Val di Comino (Lazio): Val Canneto.
Cosa vedere e fare nel PNALM in ogni stagione
Il PNALM è una destinazione per tutto l'anno. Ogni stagione offre paesaggi, fauna e attività diverse.
Primavera (aprile-giugno)
Stagione ottimale per fioriture, fauna attiva, sentieri accessibili. Maggio: fiori di crocus, primule, anemoni, scilla. Avvistamenti di orso (uscita dalla tana). Giugno: fioritura dei pascoli alti, prime farfalle, attività degli uccelli nidificanti. Temperature 10-20°C, possibili piogge.
Estate (luglio-agosto)
Alta stagione: tutti i sentieri accessibili, Parchi Faunistici aperti, balneazione al Lago di Barrea (spiaggia La Gravara), eventi culturali (Pescasseroli Legge, festival, sagre). Numero chiuso per Val di Rose e Camosciara: prenotare. Temperature 15-28°C diurne, fresche di sera. Attenzione ai temporali pomeridiani in alta quota.
Autunno (settembre-novembre)
La stagione più suggestiva per fotografia e fauna. Settembre-ottobre: bramito del cervo (suono iconico al tramonto, "bramire" maschi adulti per le femmine), foliage spettacolare dei faggi (rosso-arancio-giallo), funghi (porcini, ovuli, da raccogliere solo con permesso), sci di fondo in alta quota se neve precoce. Novembre: orsi in iperfagia (mangiano molto prima del letargo), turismo ridotto, atmosfera magica.
Inverno (dicembre-marzo)
Stagione invernale piena: sci alpino a Pescasseroli (Monte Vitelle 1.820 m, Monte Ceraso 1.800 m, 20 km piste, seggiovie e skilift), sci di fondo a Bocca di Mola/Macchiarvana e Camosciara, ciaspolate guidate, fotografia paesaggistica della neve. Temperature -5/+5°C, fauna meno visibile (orso in letargo, camosci in basso). Borghi innevati di grande atmosfera, mercatini di Natale a Pescasseroli e Scanno.
Cosa mangiare nel PNALM
La cucina del PNALM è quella della Marsica e dell'Alto Sangro: pastorizia, transumanza, raccolta dei boschi. Specialità: arrosticini di pecora, maccheroni alla chitarra con sugo di pecora, polenta con sugo di pecora o cinghiale, pallotte cacio e ova, agnello cacio e ova, cazzimperio (verdure crude in pinzimonio), cicerchiata (dolce natalizio), ferratelle.
Prodotti tipici: pecorino di Farindola (Presidio Slow Food, prodotto a 30 km), mortadella di Campotosto ("coglioni di mulo"), salame marsicano, miele millefiori d'alta quota, tartufo nero della Marsica, marmellate di frutti di bosco. Liquori: genziana (radici di genziana selvatica), centerba di Tocco da Casauria, ratafia di amarene. Vino: Montepulciano d'Abruzzo DOC.
Come arrivare nel PNALM
Da Roma: 2h-2h30 via A24-A25 fino a Pescina o Celano, poi SS83 Marsicana via Bisegna o Gioia dei Marsi fino a Pescasseroli. Alternativa: A1 Roma-Napoli fino a Frosinone, poi Sora-Forca d'Acero (versante laziale).
Da Napoli: 2h30 via A1 Caianello, poi SS Venafro-Alfedena (versante molisano).
Da Pescara/Adriatico: 2h via A14-A25-SS17-SS83 (Sulmona, Scanno, Villetta Barrea).
In treno: stazione FS Avezzano (linea Roma-Pescara), poi autobus o noleggio auto. La linea ferroviaria Sulmona-Carpinone ("Transiberiana d'Italia") attraversa la zona ovest del Parco con stazioni a Castel di Sangro, Roccaraso. Servizio turistico nei weekend estivi e in alcune date particolari, esperienza paesaggistica eccezionale.
Itinerari consigliati nel PNALM
1 giorno: Pescasseroli (Museo + Parco Faunistico mattina), pranzo, pomeriggio passeggiata facile (Selva Moricento o Val Fondillo prima parte).
Un weekend: 1° giorno Pescasseroli (Centro Visita) + escursione Camosciara; 2° giorno Lago di Barrea (i tre borghi) + Museo del Lupo a Civitella Alfedena.
4-5 giorni: Pescasseroli (2 giorni Centri Visita + sentieri), Lago di Barrea (1 giorno con i 3 borghi), Val di Rose (1 giorno, prenotazione obbligatoria estate), Faggete UNESCO (1 giorno con guida). Estensione: Scanno (lago a cuore) + Sulmona.
Una settimana: itinerario completo con tutti i Centri Visita, almeno 4-5 escursioni significative, 2-3 borghi diversi, eventi locali, gastronomia approfondita. Programmate con tempo: il PNALM merita visite lente.
Le regole del Parco
Per godere del PNALM rispettando l'ambiente, alcune regole fondamentali. Non lasciare rifiuti (porta a casa anche le bucce di frutta). Non fare fuochi al di fuori delle aree attrezzate. Non disturbare la fauna: niente flash, niente avvicinamenti, niente cibi offerti. Se incontrate un orso: mantenere la calma, allontanarsi lentamente, non correre, non urlare, fotografare a distanza. Non raccogliere fiori e piante. Cani al guinzaglio sempre. Numeri chiusi per Val di Rose e Camosciara in estate: prenotare. Funghi e tartufi: permesso obbligatorio. Bivacchi e campeggio libero: solo in aree autorizzate.
Le esperienze marketplace di Stravagando
Stravagando è il marketplace italiano dedicato a esperienze come queste: trekking guidati, escursioni al tramonto, ciaspolate, workshop fotografici, visite tematiche, soggiorni nei borghi, condotti da host locali selezionati uno per uno. Stiamo costruendo in queste settimane il nostro catalogo di esperienze in Abruzzo— il Parco Nazionale d'Abruzzo inclusa — e nei prossimi mesi sarà possibile prenotare direttamente da qui.
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Per approfondire la conoscenza del PNALM, leggete il nostro articolo su Pescasseroli, cuore del Parco e patria di Benedetto Croce, scoprite i tre borghi del Lago di Barrea (Barrea, Villetta Barrea, Civitella Alfedena), e immergetevi nella storia dell'orso bruno marsicano, sottospecie endemica simbolo del Parco. Per chi vuole estendere alla Majella confinante: il nostro sul Parco Nazionale della Majella.
Buon viaggio.