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Kayak e SUP in Abruzzo: 6 spot tra laghi, fiumi e Costa dei Trabocchi
Dal Lago di Scanno a forma di cuore al fiume Tirino cristallino, dalla Costa dei Trabocchi ai laghi del Gran Sasso: sei acque abruzzesi dove pagaiare in kayak o SUP, con livelli, prezzi e calendario stagionale.

Quando si parla di Abruzzo, il primo pensiero va alle montagne. Gran Sasso, Maiella, Sirente-Velino: il 50% del territorio è area protetta, e l'immagine pubblica della regione è giustamente legata ai parchi nazionali, ai borghi in pietra e ai trekking d'alta quota. Eppure, dietro questa identità "verticale", l'Abruzzo nasconde un'altra dimensione poco raccontata: quella delle sue acque.
Sono acque straordinarie, di tipologie diverse, e tutte navigabili in kayak o SUP. Ci sono i laghi d'alta quota (Campotosto sopra il Gran Sasso, Scanno con la sua forma di cuore), i fiumi di risorgiva (il Tirino, classificato dal CNR tra i più puliti d'Europa), i laghi artificiali del centro Appennino (Barrea nel Parco Nazionale, Bomba in Val di Sangro), e infine la Costa dei Trabocchi, dove pagaiare sotto le palafitte secolari è una delle esperienze più scenografiche dell'Adriatico italiano.
In questa guida vi raccontiamo i sei spot migliori per fare kayak o stand-up paddle in Abruzzo, con caratteristiche, livelli di difficoltà, periodo migliore e prezzi reali. Aggiungiamo poi un confronto pratico tra kayak e SUP per chi non sa quale scegliere, una sezione dedicata all'abbinamento con altre esperienze, e una FAQ con tutto quello che serve sapere prima di partire.

Kayak o SUP: come scegliere prima di prenotare
Prima di entrare nello specifico degli spot, vale la pena chiarire la differenza tra le due discipline, perché la scelta cambia molto l'esperienza che vivrete.
Il kayak è una canoa chiusa o semi-chiusa, in cui si pagaia da seduti con una pagaia a doppia pala. È più stabile su acque mosse, copre più distanza con meno fatica, ed è più adatto per escursioni lunghe (3+ ore), per il mare aperto e per chi vuole tenere asciutta l'attrezzatura (zaini, macchine fotografiche). Funziona meglio sulla Costa dei Trabocchi, sui fiumi più lunghi (come il Tirino) e sui laghi grandi (Campotosto).
Il SUP (Stand-Up Paddle) è una tavola galleggiante su cui si rimane in piedi pagaiando con una pagaia singola. È più "fisico" — coinvolge l'equilibrio e la muscolatura del core — e regala una visuale completamente diversa dell'acqua: stando in piedi vedete il fondale come da un trampolino. È perfetto per acque calme e poco trafficate (Lago di Scanno, Bomba, Barrea), per chi cerca un'attività anche meditativa, e per chi vuole alternare pagaiata e nuotata.
La buona notizia: la maggior parte degli operatori abruzzesi noleggia entrambi e potete provarli entrambi nello stesso giorno. Per la prima volta, se non sapete cosa scegliere, vi consigliamo SUP su lago calmo (più semplice di quanto sembri) o kayak doppio sulla Costa dei Trabocchi (così uno guida e l'altro si rilassa).
I 6 migliori spot per kayak e SUP in Abruzzo
Li abbiamo ordinati per varietà geografica, in modo che possiate scegliere in base alla zona del vostro viaggio. Per ognuno trovate caratteristiche dell'acqua, livello di difficoltà, periodo migliore e fascia di prezzo per tour guidati con attrezzatura inclusa.

1. Lago di Scanno — il cuore dell'Appennino
Il Lago di Scanno è un piccolo bacino di origine naturale a 922 metri di altitudine, formatosi 12.000 anni fa per uno smottamento del Monte Genzana. Si trova nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, a pochi minuti dal borgo medievale di Scanno (uno dei più fotografati dell'Appennino), ed è il lago naturale più conosciuto dell'Abruzzo.
Dall'alto — e in particolare dal "Sentiero del Cuore" che parte dalla strada per Frattura — il lago ha una forma a cuore perfetta, motivo per cui è diventato l'icona romantica dell'Abruzzo interno. Pagaiarci sopra è un'esperienza intima: acque turchesi e ferme, riva foderata di boschi di faggio, totale assenza di traffico nautico (è vietato l'uso di motori a scoppio). È lo spot ideale per la prima volta su un SUP.
Caratteristiche acqua: ferma, profondità media, fredda anche in estate (16-19°C), perfettamente trasparente.
Difficoltà: facile, adatta a principianti assoluti.
Periodo migliore: da maggio a inizio ottobre. Particolarmente bello a giugno e settembre.
Costo: 25-45 € a persona per 2 ore di noleggio o tour guidato base.
Da abbinare: visita al borgo di Scanno con la sua filigrana e i costumi tradizionali (vedi la nostra guida all'artigianato d'Abruzzo) e il famoso belvedere a forma di cuore.

2. Fiume Tirino — pagaiare nel "fiume più pulito d'Italia"
Il fiume Tirino, in provincia dell'Aquila, è una rarità geologica: un fiume di risorgiva, alimentato dalle sorgenti del Gran Sasso, che mantiene una temperatura costante intorno ai 10°C e un'acqua talmente trasparente da rendere visibile ogni dettaglio del fondale anche a tre o quattro metri di profondità. Il CNR e Legambiente lo hanno classificato in più rilevamenti come uno dei fiumi con qualità delle acque più alta in Italia, paragonabile a quella dei fiumi alpini d'alta quota.
La discesa in kayak parte in genere da Bussi sul Tirino o dalle Capestrano e si snoda per 5-7 chilometri tra rive boscate, antichi mulini, castelli medievali sullo sfondo (Capestrano è dominato dalla Rocca dei Piccolomini) e una vegetazione fluviale intatta. È un'esperienza che ricorda più un fiume del Trentino o della Carinzia che un fiume del centro Italia.
Caratteristiche acqua: ferma e cristallina, profondità modesta (1-3 metri), temperatura costante 10-12°C tutto l'anno.
Difficoltà: facile-media (corrente leggera in alcuni tratti, briefing iniziale necessario).
Periodo migliore: da marzo a novembre. Da evitare in piena (dopo piogge intense).
Costo: 30-55 € a persona per discesa guidata di 2-3 ore con kayak singolo o doppio.
Da non perdere: il salto al Mulino dei Tirini per pranzo o aperitivo dopo la discesa.

3. Lago di Campotosto — il fjord dell'Abruzzo
Il Lago di Campotosto, a 1.313 metri di altitudine sul versante settentrionale del Gran Sasso, è il lago artificiale più grande dell'Italia centrale e uno dei più alti d'Europa. Costruito tra il 1939 e il 1949 per la produzione idroelettrica, si estende per circa 14 chilometri quadrati e offre una vista mozzafiato sul Corno Grande (la cima più alta dell'Appennino, 2.912 metri) e sull'intera dorsale del Gran Sasso.
Pagaiare a Campotosto è un'esperienza sorprendentemente "alpina": acque profonde e fredde, vento spesso presente nelle ore centrali (chiedete sempre l'orario migliore al noleggiatore), panorami che ricordano i grandi laghi del Nord Europa più che il centro Italia. Le rive sono in larga parte selvatiche, e dalla canoa si possono avvistare aquile reali in volo, falchi pellegrini e — nelle aree boscose intorno — tracce di lupo appenninico.
Caratteristiche acqua: ferma con possibili onde da vento, fredda (15-18°C anche in agosto), profonda.
Difficoltà: facile-media. Ottimo per chi ha già provato il kayak ma è ancora intermedio.
Periodo migliore: da metà giugno a metà settembre. Da evitare gli orari centrali nei giorni ventosi.
Costo: 35-65 € a persona per tour guidato di 2-3 ore.
Da non perdere: il tramonto sul lago, con il Corno Grande che si tinge di rosa. Una delle viste più spettacolari dell'intero Appennino.

4. Lago di Barrea — pagaiare nel cuore del PNALM
Il Lago di Barrea è un lago artificiale di circa 5 chilometri quadrati, all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (PNALM), uno dei territori italiani più ricchi di fauna selvatica d'Europa. Si trova in fondo alla Val di Sangro, con i borghi di Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena affacciati sulle sue rive — tre dei più affascinanti dell'intero Appennino.
Pagaiare a Barrea ha una qualità diversa rispetto a Campotosto: il lago è più piccolo, l'atmosfera più raccolta, e i borghi-cornice creano scorci da cartolina. L'acqua è gelida anche in piena estate (raramente supera i 17°C), le rive sono boscate e regolarmente percorse da fauna selvatica: cervi, caprioli, e — con un po' di fortuna e pazienza — anche l'orso bruno marsicano, che frequenta le aree boschive intorno al lago. Le guide naturalistiche del Parco organizzano spesso uscite combinate kayak + osservazione fauna.
Caratteristiche acqua: ferma e profonda, gelida (12-17°C), molto pulita.
Difficoltà: facile.
Periodo migliore: da fine maggio a settembre. Maggio-giugno e settembre-ottobre sono i mesi migliori per gli avvistamenti faunistici.
Costo: 30-50 € a persona per tour standard, fino a 70-90 € per tour combinati con osservazione fauna PNALM.
Da abbinare: visita al borgo di Barrea, escursione faunistica nel Parco, pranzo con prodotti della Val di Sangro.

5. Costa dei Trabocchi — pagaiare sotto le palafitte secolari
La Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Vasto in provincia di Chieti, è uno dei tratti di costa più riconoscibili dell'Italia adriatica. I trabocchi — palafitte di pesca costruite con tronchi e funi, alcune in attività dal Settecento — sono diventati un simbolo identitario della costa abruzzese, e dal 2017 una Via Verde di 42 km li collega in bicicletta. Ma il modo più suggestivo per vederli, paradossalmente, è dall'acqua.
I tour in kayak sulla Costa dei Trabocchi durano in genere 3 ore e includono il passaggio sotto due o tre trabocchi storici (alcuni dei quali ancora attivi come ristoranti), la sosta in calette accessibili solo via mare, e — nella formula più completa — l'aperitivo o la cena finale su un trabocco con il pescato del giorno. È una delle esperienze guidate più richieste dell'estate abruzzese, e si combina perfettamente con lo snorkeling negli stessi punti: molti operatori propongono pacchetti combinati kayak + snorkeling.
I punti di partenza più frequenti sono San Vito Chietino, Fossacesia Marina e la zona di Vasto (vicino alla Riserva di Punta Aderci). Fra giugno e settembre, l'acqua è calma per la maggior parte delle giornate, ma vento e maestrale possono cambiare le condizioni rapidamente: gli operatori monitorano le previsioni e cancellano in caso di mare mosso.
Caratteristiche acqua: mare aperto con onde generalmente leggere in estate. Acque limpide e blu.
Difficoltà: facile in giornate calme, media in caso di vento.
Periodo migliore: da metà giugno a metà settembre.
Costo: 45-80 € a persona per tour di 3 ore con aperitivo sul trabocco. Tour combinati kayak+snorkeling+pranzo: 70-110 €.
Da non perdere: il tramonto in kayak — uno dei più scenografici dell'Adriatico.

6. Lago di Bomba — il lago segreto della Val di Sangro
Il Lago di Bomba è un lago artificiale sul fiume Sangro, in provincia di Chieti, ancora pochissimo turistico nonostante una bellezza paesaggistica notevole. È il posto giusto se cercate un'esperienza più "intima", lontano dalle aree più visitate dell'Abruzzo.
L'acqua è calma quasi sempre (essendo lago artificiale, le condizioni sono molto prevedibili), le rive sono boscose, e l'affollamento è minimo anche nei weekend di luglio e agosto — quando Scanno e la Costa dei Trabocchi sono inevitabilmente affollati. È particolarmente raccomandato per principianti assoluti, per famiglie con bambini molto piccoli, e per chi vuole semplicemente "una mattina al lago" senza la pressione del turismo organizzato.
Caratteristiche acqua: ferma, fresca ma più temperata di Campotosto e Barrea (18-22°C in estate), profondità media.
Difficoltà: facilissimo, ottimo per principianti.
Periodo migliore: da maggio a settembre.
Costo: 25-50 € a persona per noleggio o tour guidato base.
Da abbinare: pranzo nei piccoli paesi della Val di Sangro (Bomba, Colledimezzo) per provare la cucina contadina abruzzese.
In arrivo su Stravagando. Stiamo selezionando in queste settimane gli operatori autorizzati di kayak e SUP in tutti i sei spot raccontati in questa guida. Iscrivetevi alla nostra newsletter per essere tra i primi a prenotare l'estate 2026.
Quando pagaiare in Abruzzo: il calendario stagionale
Una pianificazione corretta evita la maggior parte delle delusioni. Ecco quando ogni spot dà il meglio.
Da marzo a maggio: il Tirino è già perfettamente navigabile (la temperatura costante a 10-12°C significa che il fiume non risente del freddo invernale), e i laghi dell'Aquilano (Scanno, Bomba) si scaldano gradualmente. Costa dei Trabocchi: troppo presto per uscite serene, c'è ancora vento di tramontana.
Da giugno a luglio: tutti gli spot sono al meglio. Acque a temperatura piacevole sui laghi alpini (Scanno, Barrea sopra i 16°C), Costa dei Trabocchi calma, Tirino accogliente. È il periodo ideale per la prima volta in kayak/SUP, ma anche il più affollato — prenotate con almeno una settimana di anticipo.
Agosto: alta stagione, prezzi al massimo, prenotazioni indispensabili. Il Lago di Scanno e la Costa dei Trabocchi sono affollati anche nei giorni feriali. Se potete, scegliete i laghi meno noti (Campotosto, Barrea, Bomba), dove la pressione turistica è bassa anche in piena estate.
Da settembre a ottobre: il momento dei conoscitori. Acqua ancora calda, panorami con i primi colori d'autunno, prezzi più bassi, zero affollamento. Settembre è probabilmente il mese migliore in assoluto per il kayak in Abruzzo — soprattutto sui laghi.
Da novembre a febbraio: solo il Tirino mantiene una praticabilità realistica (temperatura costante, no neve diretta). Tutti gli altri spot sono chiusi o impraticabili per condizioni meteo, freddo dell'acqua e minor disponibilità di operatori.
Cosa portare e cosa è incluso nel tour
Una delle domande più frequenti riguarda l'attrezzatura. Buona notizia: la maggior parte dei tour guidati in Abruzzo include praticamente tutto. Ecco lo standard di quello che troverete e di cosa dovrete portare voi.
Cosa di solito è incluso nel prezzo del tour: kayak o SUP, pagaia, giubbotto di salvataggio (obbligatorio), briefing iniziale di 15-20 minuti, accompagnatore in acqua per i tour guidati, sacca stagna piccola (per chiavi, telefono, portafoglio).
Cosa dovete portare voi: costume da bagno (indossato sotto), maglietta tecnica o lycra (per protezione dal sole), sandali da scoglio o crocs (mai a piedi nudi sulle rive, soprattutto in mare), asciugamano, telo da spiaggia, crema solare water-resistant, bottiglia d'acqua, snack se l'uscita supera le 2 ore. Per la Costa dei Trabocchi e i laghi caldi, occhiali da sole con cordino. Per il Tirino e Barrea (acque fredde), un cambio asciutto in macchina.
Cosa NON serve portare: pagaie proprie (gli operatori hanno attrezzatura calibrata sul peso e sull'altezza), giubbotti di salvataggio, telecamere (a meno che non siano waterproof IPX7+: ogni anno si perdono GoPro nei laghi abruzzesi).
Come abbinare il kayak ad altre esperienze
Il kayak è un'attività di mezza giornata: 2-3 ore in acqua più tempo per cambiarsi e mangiare. Combinarla con un'altra esperienza nello stesso giorno è semplice, e — siccome l'Abruzzo è una regione che si attraversa in due ore — anche logisticamente fattibile. Ecco quattro abbinamenti vincenti.
Kayak + snorkeling sulla Costa dei Trabocchi. Diversi operatori propongono pacchetti unici di mezza giornata: pagaiata di un'ora fino a una caletta isolata, sosta di 45 minuti per snorkeling guidato, ritorno in kayak. Costo combinato: 65-95 € a persona.
Kayak sul Tirino + visita ai borghi della Conca. Dopo la discesa in canoa, il pranzo a Capestrano (con visita al castello e al museo del Guerriero di Capestrano) o a Bussi sul Tirino. Una giornata che combina natura, storia e gastronomia abruzzese.
SUP sul Lago di Scanno + Lago a forma di cuore + filigrana. Pagaiata di 2 ore al mattino, salita al Sentiero del Cuore per la fotografia iconica, pomeriggio a Scanno per visita al borgo e laboratorio di filigrana. Approfondimento nella nostra guida all'artigianato d'Abruzzo.
Kayak su Barrea + osservazione orso al PNALM. Pagaiata mattutina al lago, pomeriggio dedicato all'escursione faunistica con guida ufficiale del Parco Nazionale alla ricerca dell'orso marsicano. È uno degli abbinamenti più richiesti per chi viaggia in primavera o autunno.
Errori da evitare alla prima uscita
Tre errori frequentissimi che possono trasformare una bella esperienza in un disastro.
Sottovalutare il vento. Sui laghi (in particolare Campotosto) e sul mare (Costa dei Trabocchi) il vento può cambiare radicalmente le condizioni in 30-60 minuti. La regola d'oro: pagaia contro vento all'andata, così al ritorno tornate spinti. Se l'andata è troppo facile e veloce, è perché avete il vento dietro — significa che il ritorno sarà fatica pura.
Non bere abbastanza. L'acqua intorno a voi vi fa percepire meno la disidratazione. In due ore di kayak in estate, bevete almeno 1 litro d'acqua. È la causa numero uno di malori in canoa nel pomeriggio.
Salire in piedi sul SUP troppo presto. Se è la vostra prima volta, restate in ginocchio per i primi 15-20 minuti, abituatevi all'equilibrio, poi alzatevi. Cadere è normale e non è pericoloso (avete il giubbotto), ma ridurre le cadute aumenta il piacere.
Domande frequenti su kayak e SUP in Abruzzo
Devo saper nuotare per fare kayak o SUP?
Sì, almeno a livello base (galleggiare e fare 25-50 metri). Anche se indossate il giubbotto di salvataggio, in caso di caduta serve la calma e la capacità di rientrare in barca senza panico. Se non sapete nuotare bene, scegliete spot con acque basse vicino a riva (Lago di Scanno, Bomba) e tour guidati con ratio basso accompagnatore/partecipanti.
I bambini possono fare kayak in Abruzzo?
Sì, dai 6-7 anni in su con kayak doppi (un adulto + un bambino) sui laghi calmi (Scanno, Bomba, Barrea). Il SUP è più difficile per bambini piccoli, ma alcuni operatori hanno tavole grandi per "due in piedi" che funzionano dai 9-10 anni. Per la Costa dei Trabocchi, il limite minimo dichiarato dagli operatori è di solito 10-12 anni.
Quanto costa fare kayak o SUP in Abruzzo?
Per un'uscita base di 2 ore con tour guidato e attrezzatura inclusa: 25-50 € a persona sui laghi, 30-55 € sul Tirino, 45-80 € sulla Costa dei Trabocchi (con aperitivo sul trabocco). Pacchetti combinati (kayak + snorkeling, kayak + osservazione fauna) vanno da 65 a 110 €. È mediamente 30-40% più economico dell'equivalente in Liguria o Sardegna.
Si può noleggiare l'attrezzatura senza tour guidato?
Sì, su tutti i laghi e sulla Costa dei Trabocchi. Il noleggio "fai-da-te" costa di solito 15-25 € per 2 ore (kayak singolo) o 25-35 € per 2 ore (SUP). Lo consigliamo solo a chi ha già esperienza e conosce il rispetto delle regole locali (no zone interdette nei parchi, no avvicinamenti alla fauna). Sul Tirino, in alcuni tratti, il tour guidato è obbligatorio.
L'attività si fa anche se piove?
Pioggia leggera: in genere sì, nessuno si bagna più di quando già è bagnato. Pioggia forte: gli operatori cancellano per sicurezza (visibilità ridotta, possibili temporali). Temporali e fulmini: cancellazione automatica, sempre. La maggior parte degli operatori abruzzesi rimborsa o riprogramma in caso di cancellazione meteo.
Posso portare il telefono o la macchina fotografica in kayak?
Telefono sì, dentro la sacca stagna che la maggior parte degli operatori fornisce. Macchina fotografica solo se waterproof certificata IPX7 o superiore. Le GoPro funzionano benissimo. Le DSLR meglio lasciarle in macchina: una caduta in acqua le rovina anche se sono "resistenti agli schizzi".
Qual è lo spot migliore per la prima volta?
Senza dubbio il Lago di Scanno per il SUP (acque ferme, profondità modesta vicino a riva, scenografia spettacolare) o il Tirino per il kayak (corrente leggera, briefing accurato, esperienza visiva indimenticabile per i fondali cristallini). Per famiglie con bambini piccoli o paura dell'acqua aperta, il Lago di Bomba è perfetto: poca pressione turistica, acque calmissime.
Pagaiate l'Abruzzo con Stravagando
L'Abruzzo dell'acqua è una scoperta che pochi viaggiatori si concedono, troppo concentrati sui borghi e sui sentieri di montagna. Eppure è dall'acqua — fluviale, lacustre, marina — che si vede meglio l'identità di questa regione: la sua varietà ambientale unica in Italia, la sua biodiversità, il suo paesaggio non addomesticato.
Stravagando sta costruendo in queste settimane il proprio catalogo di esperienze d'acqua in Abruzzo, selezionando uno per uno gli operatori autorizzati: guide naturalistiche per Barrea e Campotosto, istruttori SUP per Scanno e Bomba, kayakers professionisti per il Tirino e la Costa dei Trabocchi.
Se siete viaggiatori, iscrivetevi alla nostra newsletter: vi avviseremo non appena le prime esperienze di kayak e SUP saranno prenotabili online.
Se siete istruttori, guide o operatori autorizzati di kayak/SUP in Abruzzo e volete entrare nel nostro catalogo, scriveteci: stiamo cercando proprio voi.
Buon viaggio (e buona pagaiata).