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Sagre dell'arrosticino in Abruzzo: il calendario completo estate-autunno
Dal Voltigno alla costa, da Arrostiland al raduno motociclistico di Fonte Vetica: il calendario delle sagre dell'arrosticino in Abruzzo

Mangiare un arrosticino al ristorante è una cosa. Mangiarlo nella piazza di un paese del Voltigno, sotto le luci della festa estiva, mentre una fornacella lunga cinque metri sforna spiedini in serie e una folla di trecento persone fa la fila per ordinare "venti e olio", è un'altra esperienza completamente. Le sagre dell'arrosticino sono il modo migliore per capire da vicino il prodotto-icona dell'Abruzzo — quello che il l'articolo Stravagando sull'arrosticino racconta in dettaglio.
Da maggio a ottobre, in Abruzzo si svolgono decine di sagre dedicate all'arrosticino, da grandi appuntamenti storici di livello regionale a feste di paese organizzate dalle Pro Loco. In questa guida vi accompagniamo nelle sagre più importanti, vi raccontiamo cosa aspettarvi e vi diamo i consigli pratici per organizzare la vostra prima — o decima — sagra abruzzese degli "spedarell".

Villa Celiera in Sagra: la madre di tutte le sagre
Se c'è una sagra dell'arrosticino che si distingue da tutte le altre per storia, dimensioni e identità, è Villa Celiera in Sagra. Villa Celiera è un piccolo paese di poco più di mille abitanti arroccato sui contrafforti del Gran Sasso pescarese, a 612 metri di quota, nel cuore del Voltigno. È considerato uno dei luoghi storici di nascita dell'arrosticino moderno: qui ha sede la macelleria storica Ginestra (detta "Delio"), attiva dal 1946, che ha rifornito di carne ovina tutto il circondario per decenni.
La sagra "Villa Celiera in Sagra" è arrivata nel 2025 alla sua XXXIII edizione: la prima si tenne quindi all'inizio degli anni Novanta del Novecento. È organizzata dalla Pro Loco di Villa Celiera con il patrocinio del Comune. Nel 2025 si è svolta dal 17 al 21 agosto, con un'anteprima il 16 agosto dedicata interamente all'Arrosticino Day — sei giorni di festa che attirano migliaia di visitatori da tutta la regione e oltre.
Cosa aspettarsi
Stand gastronomici sparsi nel borgo, con arrosticini cotti su fornacelle continue, pane unto, formaggi locali, pasta fatta in casa, pallotte cacio e ova, dolci tradizionali. Musica dal vivo ogni sera, balli, mercatini di artigianato. Le serate iniziano intorno alle 19:00 e proseguono fino a tarda notte. Le code agli stand possono essere lunghe nelle giornate centrali, ma la rotazione è continua.
Prezzo medio: 5-8 euro per 10 arrosticini, con possibilità di ordini più grandi (50, 100 arrosticini per gruppi). Le bevande (vino in calice, birra, acqua) costano 2-3 €. L'atmosfera è quella di una grande festa di paese: si mangia in piedi o su panche di legno, si chiacchiera con sconosciuti, si torna allo stand a prendere "altri venti". Le date variano leggermente di anno in anno: indicativamente dal 15 al 22 agosto.
Come arrivare
Villa Celiera è raggiungibile in auto dall'A14 (uscita Pescara Ovest-Chieti, poi SS81 verso Penne e successive provinciali, circa 40 km). Parcheggi gratuiti nelle aree dedicate. Non ci sono stazioni ferroviarie nei pressi: il treno arriva a Pescara, poi servizio bus o auto. Nelle serate principali della sagra, navetta gratuita dal parcheggio al centro.

L'Arrosticciere in Piazza: la rievocazione storica di Civitaquana
Civitaquana, in provincia di Pescara, è un altro dei comuni storici del Voltigno legati alla tradizione dell'arrosticino. Qui si svolge ogni anno, tra settembre e ottobre, una manifestazione di natura diversa rispetto alla classica sagra: "L'Arrosticciere in Piazza", una rievocazione storico-antropologico-culinaria che reinscena la più antica cottura documentata degli arrosticini in Abruzzo.
La cifra unica di questa manifestazione è una fotografia del 12 ottobre 1930, scattata da due antropologi svizzeri, Paul Scheuermeier e Gerhard Rohlfs, davanti alla Chiesa della Madonna delle Grazie di Civitaquana durante una festa religiosa. La foto, intitolata appunto "L'arrosticciere in piazza", è probabilmente la più antica immagine documentata della cottura degli arrosticini, e fu pubblicata sulla copertina del libro Gli Abruzzi dei Contadini 1923-1930 (Textus Edizioni), che raccoglie la documentazione fotografica dei due studiosi svizzeri sul mondo contadino abruzzese.
Anni fa, alcuni anziani del paese hanno riconosciuto nei protagonisti della foto i nonni della famiglia Ginestrino, antica famiglia di macellai oggi gestori di un ristorante di cucina tradizionale a Civitaquana. Per onorare la memoria di quel giorno e di quegli antenati, la famiglia Ginestrino (in particolare i cugini Fabio, Tiziana, Loredana e Claudio) ha avviato la rievocazione storica.
Cosa si vede
La cottura "primitiva" degli arrosticini come avveniva nel 1930: niente fornacella metallica, ma due fila parallele di mattoni roventi tra le quali si brucia il carbone. Gli spiedini sono i tradizionali "li cippe" o "li cippitill" in dialetto: rametti di olivo o di sanguinello (sanguinella) tagliati a mano, infilzati con carne di pecora tagliata a coltello dai macellai del posto. La carne viene salata appena prima della cottura, esattamente come si faceva un secolo fa.
Oltre alla cottura primitiva, durante la rievocazione si svolgono: spettacoli folcloristici, dimostrazioni di arti e mestieri del tempo, visite guidate del borgo a cura dell'Associazione Civitas Aquana, banchetti gastronomici con prodotti del territorio. La manifestazione è patrocinata dal Museo delle Genti d'Abruzzo e dal Comune di Civitaquana.
Quando si svolge
Le date variano di anno in anno, ma indicativamente tra fine settembre e inizio ottobre. Edizioni recenti: 2019 (3ª, 13 ottobre), 2023 (5ª, 7-8 ottobre), 2024 (6ª, 21-22 settembre). Nel luglio 2025 è stato avviato un gemellaggio con Petacciato (Molise) per ampliare la rievocazione anche oltre i confini abruzzesi.
Le sagre del Voltigno e dell'entroterra pescarese
Tutta la zona del Voltigno — l'area montuosa a cavallo tra le province di Pescara, Teramo e L'Aquila — vede ogni estate numerose sagre dedicate (o che dedicano una serata) all'arrosticino. Tra le più note:
Farindola (PE): paese famoso anche per il Pecorino di Farindola, organizza sagre estive con arrosticini protagonisti, spesso nel mese di agosto.
Civitella Casanova (PE): il "paese che ha inventato gli arrosticini" secondo le licenze del 1819, ospita feste patronali estive con stand di arrosticini.
Carpineto della Nora (PE): nella zona di origine del Voltigno, con sagre estive.
Catignano e Pianella (PE): nei comuni storici dell'arrosticino, sagre legate a feste paesane.
Da segnalare che molte di queste sagre non sono dedicate esclusivamente all'arrosticino, ma lo includono come piatto principale tra varie specialità locali. È normale che le date varino di anno in anno e che alcuni eventi siano annunciati con poco preavviso: consultate sempre il sito della Pro Loco del comune di interesse o l'agenda eventi della Regione Abruzzo.
Le sagre del teramano e dell'aquilano
Anche fuori dal Voltigno, l'arrosticino è protagonista di numerose sagre estive. Tra le più note:
Teramo e i comuni del teramano: numerose sagre estive includono arrosticini, spesso accanto a chitarrina, mazzarelle e altri piatti tipici. Comuni come Basciano, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi, Atri, Cologna Paese organizzano feste estive con arrosticini in menù.
L'Aquila e dintorni: dopo il terremoto del 2009, la rinascita delle feste paesane ha visto l'arrosticino entrare nelle sagre dei piccoli borghi del cratere. Castel del Monte (AQ), Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Tagliacozzo e altri organizzano sagre estive con arrosticini.
Roccaraso e Aremogna (AQ): in alta montagna, sagre estive e invernali (queste ultime legate alla stagione sciistica).
Le sagre del chietino e della costa
Sulla costa adriatica e nell'entroterra chietino l'arrosticino è ovunque, ma le sagre più importanti tendono a essere dedicate ad altri prodotti (brodetto vastese, vongole, prosciutto, vini). L'arrosticino è quasi sempre presente come side dish: in tutte le sagre del litorale e dell'entroterra (Atessa, Lanciano, Casoli, Guardiagrele) si trovano stand di arrosticini come complemento gastronomico.
Le sagre dell'arrosticino fuori Abruzzo
L'arrosticino è ormai un fenomeno trans-regionale. Anche fuori dall'Abruzzo si organizzano sagre dedicate, spesso animate da abruzzesi emigrati o da gestori della diaspora:
Riano (Roma, 20 km a nord della capitale): la Sagra degli Arrosticini di Riano è arrivata nell'estate 2024 alla sua ottava edizione. Si svolge in Piazza Gran Sasso (toponimo non casuale), con cinque serate di arrosticini, salsicce, porchetta, vino, birra, musica dal vivo e balli. È diventata un appuntamento di riferimento per la comunità abruzzese romana.
Marino (Roma): sagra dell'arrosticino organizzata in primavera.
Roma, Milano, Torino: molteplici eventi gastronomici e festival enogastronomici includono "isole abruzzesi" con cottura di arrosticini in diretta.
Va detto che queste sagre extra-regionali, per quanto autentiche nello spirito, utilizzano spesso arrosticini industriali spediti dall'Abruzzo o carne lavorata localmente: non sempre garantiscono la stessa qualità di una sagra di paese del Voltigno.
Cosa aspettarsi da una sagra dell'arrosticino
L'atmosfera
Affollamento, profumo intenso di carne abbrustolita, fumo del carbone che si alza dalle fornacelle, musica popolare in sottofondo, voci alte di chiacchiere e risate. Le sagre dell'arrosticino sono feste popolari nel senso classico: tutti benvenuti, dai bambini agli anziani, prezzi democratici, niente formalità. Non aspettatevi atmosfere gourmet o silenziose — aspettatevi convivialità rumorosa e calorosa.
L'organizzazione
Le sagre più grandi (come Villa Celiera) dispongono di numerose casse separate per ordinare e ritirare i piatti. Il flusso tipico: si paga alla cassa, si riceve uno scontrino numerato, si va a ritirare gli arrosticini cotti agli stand. Tavoli comuni con panche di legno, in genere all'aperto sotto tendoni. Per le sagre rievocative (come Civitaquana) c'è spesso un programma culturale strutturato — dimostrazioni, visite guidate, conferenze — che vale la pena seguire.
I prezzi
Estremamente democratici: 5-8 € per 10 arrosticini, 2-3 € per una porzione di pane unto, 2-3 € per un calice di vino o una birra media. Una serata abbondante di mangiare e bere costa raramente più di 20-25 € a persona. Pagamenti in genere in contanti, ma le sagre più grandi accettano anche bancomat e carte.
Cosa si mangia oltre agli arrosticini
Anche se l'arrosticino è il protagonista, le sagre abruzzesi offrono in genere un menù completo: pane unto con olio e sale (o aglio), salsicce di maiale alla brace, pallotte cacio e ova (polpette tradizionali abruzzesi senza carne), maccheroni alla chitarra con sugo di castrato o pomodoro, pizza fritta, arrosticini di fegato (variante Val Pescara), caciotta o pecorino, verdure grigliate, dolci tradizionali (parrozzo, cellipieni, ferratelle). Non è raro trovare anche specialità extra-territoriali nei comuni con forti contatti con le regioni vicine.
Quando andare: il calendario tipico
Maggio-giugno: l'apertura
Le prime sagre dell'arrosticino si tengono in maggio (dopo le feste pasquali) e a giugno, spesso legate a feste patronali. Atmosfera più tranquilla, meno turisti, meteo fresco-gradevole. Buon momento per evitare la folla.
Luglio-agosto: il picco
I mesi clou. Le sagre più importanti (Villa Celiera, sagre di Pro Loco, eventi del Voltigno) si concentrano tra metà luglio e fine agosto. Massima affluenza, massima offerta gastronomica, massima atmosfera. Anche massimo caldo: vestitevi leggeri, portate acqua.
Settembre-ottobre: la stagione delle rievocazioni
Settembre è il mese delle rievocazioni storiche e delle sagre legate alla vendemmia. L'Arrosticciere in Piazza di Civitaquana è il punto di riferimento, ma molti paesi organizzano feste di fine estate con arrosticini. Ottobre vede le ultime sagre prima dell'inverno, spesso legate alla castagna, al vino novello, ai funghi.
Inverno: le sagre raras
D'inverno le sagre dell'arrosticino sono rare, ma non scompaiono del tutto: alcuni comuni montani (Roccaraso, Castel di Sangro, Pescocostanzo) organizzano sagre invernali legate alla stagione sciistica. Anche a Natale e Capodanno alcuni eventi gastronomici includono arrosticini.
Consigli pratici per visitare una sagra
Arrivate presto: le code più lunghe sono dalle 20:00 alle 22:00. Arrivare alle 19:00 vi permette di mangiare con meno attesa.
Portate contanti: anche se molte sagre accettano carte, in alcune piccole feste paesane è ancora richiesto il contante.
Vestitevi a strati: anche in agosto, le serate in montagna si rinfrescano velocemente dopo il tramonto. Una felpa o uno scialle è raccomandato.
Scarpe comode: si cammina molto, su pavimentazioni in pietra e sterrato.
Parcheggio: nelle sagre maggiori, arrivate molto prima dell'inizio per parcheggiare vicino. Spesso ci sono parcheggi periferici con navetta gratuita.
Bambini: le sagre sono perfettamente adatte ai bambini, ma fate attenzione alle fornacelle e alle braci ardenti. Molte sagre hanno aree giochi dedicate.
Cani al guinzaglio: in genere ammessi nelle aree esterne, controllate l'organizzazione del singolo evento.
Dormire: nelle sagre estive del Voltigno, prenotate alloggi con 2-3 mesi di anticipo (B&B, agriturismi). Pescara è a 30-40 minuti d'auto e ha più disponibilità ricettiva.
Programmate la giornata: arrivate nel pomeriggio, visitate il borgo prima della sagra, godetevi il tramonto, poi cenate con calma. Le sagre sono esperienze "slow", non transazioni rapide.
Per chi è ideale una sagra
Famiglie
Le sagre sono ambienti familiari per definizione. Bambini di ogni età sono benvenuti, spesso giocano insieme nelle piazze mentre i genitori chiacchierano. Cibi semplici, prezzi bassi, atmosfera rilassata. Attenzione solo a fornacelle e zone di cottura.
Gruppi di amici
Le sagre del Voltigno sono perfette per gruppi: ordini grandi (50, 100 arrosticini), tavoli comuni, atmosfera scanzonata, vino abruzzese economico e generoso. Una serata "rrustelle in compagnia" è uno dei rituali abruzzesi più belli.
Gourmand e appassionati di gastronomia
Le rievocazioni come quella di Civitaquana sono particolarmente interessanti per chi vuole capire l'arrosticino come fenomeno culturale e antropologico. La cottura primitiva tra mattoni roventi è uno spettacolo etnografico. Anche le sagre minori, fuori dal circuito turistico, offrono spesso prodotti più autentici di quelli industriali.
Coppie
L'atmosfera affollata e rumorosa non è quella più romantica del mondo, ma chi cerca un'esperienza autentica abruzzese (e magari sa cantare insieme alla band locale) troverà nelle sagre un ottimo banco di prova per la propria storia d'amore.
Domande frequenti sulle sagre dell'arrosticino
Bisogna prenotare per andare a una sagra dell'arrosticino?
No, le sagre sono eventi aperti al pubblico, senza prenotazione. Si arriva, si paga il consumato e basta. Solo per gruppi numerosi (oltre 20 persone) può essere utile contattare l'organizzazione per prenotare un tavolo riservato.
Posso andare anche se sono vegetariano o vegano?
Sì, anche se l'offerta è limitata. Quasi tutte le sagre offrono pane unto, pallotte cacio e ova (polpette senza carne), verdure grigliate, formaggi locali, pasta al pomodoro. Per vegani la scelta è più ridotta ma esistono opzioni (pane unto, alcune insalate, dolci tradizionali a base vegetale). Avvisate al banco di una porzione vegana e in genere troveranno una soluzione.
Le sagre sono adatte a persone con allergie o intolleranze?
Le sagre tradizionali non sono strutturate come ristoranti con menù allergeni: i contatti tra ingredienti sono frequenti. Per intolleranze gravi (celiachia, allergie all'uovo, ai latticini, alle frutta a guscio), informatevi sempre con gli organizzatori prima di consumare. La carne ovina pura non ha intolleranze comuni, ma il pane unto, le pallotte e altri prodotti sì.
Le sagre dell'arrosticino sono accessibili per persone con disabilità?
Dipende dall'evento. Le sagre nei centri storici medievali (es. Villa Celiera) possono avere accessi difficoltosi per sedie a rotelle, con sampietrini e gradini. Le sagre in piazze più moderne sono in genere accessibili. Verificate sempre con l'organizzatore.
Posso pagare in bancomat?
Le sagre maggiori (Villa Celiera) accettano carte. Le sagre di paese più piccole sono ancora prevalentemente in contanti. Portate contanti per sicurezza.
Quanto si spende in una serata media?
Mangiando e bevendo in modo abbondante, raramente si superano i 25-30 € a persona. Una serata "normale" (20 arrosticini + pane unto + vino + dolce) costa intorno a 15-20 €.
Posso comprare arrosticini "da portare via" alle sagre?
Sì, molte sagre vendono arrosticini freschi a peso o in pacchetti da portare a casa. Prezzo: 7-12 € al kg. Possibilità di acquisto frequente nelle sagre rievocative o nelle macellerie aperte durante l'evento.
C'è un sito ufficiale dove vedere il calendario delle sagre dell'arrosticino?
Non esiste un calendario ufficiale unico. I siti regionali (Abruzzo Turismo) e i siti delle Pro Loco di singoli comuni sono le fonti più affidabili. Anche piattaforme come Eventiesagre.it offrono calendari aggiornati. Iscrivetevi alla newsletter di Stravagando per ricevere periodicamente le segnalazioni delle sagre da non perdere.
Vivete le sagre con Stravagando
Le sagre dell'arrosticino sono l'esperienza più democratica e autentica per conoscere il vero Abruzzo: niente filtri, niente design pensato per turisti, solo tradizione vissuta. Per chi viene da fuori, partecipare a una sagra è il modo più rapido di sentirsi parte di una comunità per qualche ora.
Stravagando è il marketplace italiano dedicato a queste esperienze: pacchetti weekend con sagra inclusa, tour dei luoghi storici dell'arrosticino guidati da macellai e organizzatori di sagre, accesso privilegiato alle rievocazioni storiche di Civitaquana, esperienze "dietro le quinte" delle grandi fornacelle di Villa Celiera, abbinamenti con cantine locali. Stiamo costruendo in queste settimane il nostro catalogo di esperienze sulle sagre abruzzesi: nei prossimi mesi sarà possibile prenotare direttamente da qui.
Nel frattempo, se siete organizzatori di sagre, Pro Loco, arrosticinifici partecipanti, comuni del Voltigno o operatori turistici locali e volete entrare nel nostro circuito, scriveteci: cerchiamo proprio voi.
E se siete viaggiatori, iscrivetevi alla newsletter di Stravagando: vi avviseremo non appena le prossime sagre dell'arrosticino saranno calendarizzate e prenotabili. Con prezzi trasparenti, host certificati e una curatela editoriale che vi promettiamo diversa da quella dei grandi marketplace generalisti.
Buon viaggio.